La lezione dell’Ajax che deve far riflettere anche il Torino

La lezione dell’Ajax che deve far riflettere anche il Torino

Il Granata Della Porta Accanto / Ricerca del gioco, mentalità, sfrontatezza e prolificità del vivaio dovrebbero essere le basi sulle quali anche la società granata dovrebbe muoversi

di Alessandro Costantino

Al diavolo la buona creanza e quel falso sentimento patriottico che impone il dispiacere generalizzato ogni qual volta una squadra italiana viene eliminata da una competizione europea. La Juve fuori ai quarti di Champions è un evento che riconcilia coi veri valori dello sport soprattutto per il modo in cui tale evento si è concretizzato: l’Ajax imbottito di valorosi giovanotti capaci di giocare un calcio arioso e a tratti entusiasmante mette sotto una Juve che comprando il giocatore più forte del mondo credeva di aver “comprato’ anche il diritto di prendersi quella coppa che è diventata una maledizione per chi domina in Italia, ma all’estero si ritrova sempre con un pugno di mosche in mano. È la rivincita dei gufi, come è stata simpaticamente ribattezzata, anche se l’eliminazione dei bianconeri in realtà non è solo questo perché ha dei significati più ampi che, sorprendentemente, possono anche riguardare il Toro.

Toro, dal sogno Champions all’incubo Super Champions

L’idea che il denaro possa tutto nel calcio è, per fortuna, un assioma ancora ben lontano dal poter essere matematicamente e statisticamente confermato e la vittoria dei lanceri di Amsterdam ne è l’ultima e lampante conferma. Chiariamoci subito: l’Ajax non è un club “cenerentolo”, senza storia né risorse, tutt’altro. È una sorta di Juventus d’Olanda, con una grande differenza rispetto a quella d’Italia, anzi due: ha sempre puntato molto sul vivaio ed ha sempre avuto filosofie di gioco molto chiare e propositive. Diciamo che potremmo sintetizzare il tutto dicendo che ad Amsterdam vincere è importante, ma non è l’unica cosa che conta…È chiaramente importante perché lo sport è competizione e voler arrivare primi non è un’ambizione da demonizzare, al contrario. Però la via per cercare di arrivare primi da quelle parti è sempre passata attraverso il gioco e attraverso gli interpreti più adatti a svilupparlo, i giovani del vivaio, cioè coloro che crescono con l’imprinting di tale filosofia. È una ricetta semplice che presuppone una semina continua ed un’attenzione costante allo sviluppo di ciò a cui si è dato il via. I risultati non sono assicurati, ma le probabilità che arrivino sono più alte nei momenti di picco dei cicli di crescita. In Italia c’è diffidenza verso questo tipo di filosofia, soprattutto ad alto livello. Si vuole tutto e subito, usando il denaro come scorciatoia e non come propellente per circoli virtuosi come quello dell’Ajax. Il super eroe Ronaldo che in Italia sbaraglia i Frosinone e i Chievo di turno, si trova quasi impotente di fronte ad una banda di ragazzini che gioca a calcio sul serio. Perché?

Toro, dopo dieci anni un nuovo ds? La chiave sarà il rapporto con Cairo

Perché in Italia nessuno gioca a calcio e quei pochi che lo fanno solitamente non vincono mai nulla, alimentando il pregiudizio che vincere sia l’unica cosa che conta. E così da chi lotta per non retrocedere a chi si gioca la Champions, tutti sono diffidenti nel far giocare il ragazzino che resta quindi in panchina o in Primavera o in prestito nelle serie minori. E anche se gioca arriva da talmente tanti anni di tatticismi esasperati che le sue qualità faticano ad emergere perché castrate da quegli allenatori che trasformano il calcio in una scienza complicata defraudandolo di quegli aspetti ludici e di genialità che lo hanno reso lo sport più popolare al mondo. A ben pensarci una buona parte delle critiche mosse dall’opinione pubblica alla Juventus, fatte le debite proporzioni, sono le stesse che si potrebbero fare ad alcuni aspetti della gestione Mazzarri. Innanzitutto il “non gioco” (ultima in ordine di tempo la partita di Genova) che spesso vede il Toro più preoccupato a distruggere le trame avversarie piuttosto che a giocarsi la partita a viso aperto. In secondo luogo la gestione dei giovani che raramente vengono inseriti come pedine che non siano meramente di contorno. Infine la mentalità, priva di un proprio credo che non sia quello di speculare sull’avversario o su eventuali episodi favorevoli.

Non si poteva onorare il Grande Torino vincendo allo Stadium?

La vittoria dell’Ajax, ma in fondo senza andare troppo lontano anche l’Atalanta è un ottimo esempio in questo senso, mostra che anche ad un certo livello puntare sui prodotti del settore giovanile può, nel medio periodo, pagare. D’altronde è sempre stato così nel Toro fino agli anni Novanta, non vedo perché non dovrebbe tornare ad esserlo. Fosse vera l’indiscrezione secondo cui Bava potrebbe prendere il posto di Petrachi come ds da giugno in avanti, sarebbe forse possibile gettare le basi per uno spostamento ed un riallineamento della filosofia del club in questa direzione. E sebbene a noi granata l’Ajax faccia venire in mente l’infausto ricordo di una Uefa persa senza perdere, non mi dispiacerebbe vedere giocare il Toro con il piglio e la sfrontatezza (e magari anche i risultati…) della squadra olandese.


 

Da tempo opinionista di Projektowanie-stron-www, do voce al tifoso della porta accanto che c’è in ognuno di noi. Laureato in Economia, scrivere è sempre stata la mia passione anche se non è mai diventato il mio lavoro. Tifoso del Toro fino al midollo, ottimista ad oltranza, nella vita meglio un tackle di un colpo di tacco. Motto: non è finita finchè non è finita.

69 Commenta qui
  1. malva - 4 mesi fa

    boh…ho letto un articolo di 15 minuti solo per un concetto che noi granata evidenziamo da anni ormai..

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  2. bomber - 4 mesi fa

    Condivido integralmente il commento qualificato di Granata.
    A tale riguardo riporto un’esperienza personale: l’allenatore di mio figlio con il quale collaboro “obtorto collo” mi ha riferito che per il prossimo anno, campionato di giovanissimi regionali, prenderanno solo ragazzi di 1,75 mt e non importa se privi di quegli elementi che ha citato Granata ai quali aggiungo anche tecnica di base, dal momento che il calcio è uno sport che si gioca con un attrezzo.
    Il motivo?
    Dobbiamo pensare al risultato!!!!!
    Il risultato? In Italia non esiste più nessuno che sappia saltare l’uomo e creare la superiorità numerica che è alla base del gioco del calcio.
    Gli ho detto di andare a cercarli in qualche squadra di Pallavolo o di Basket.
    Purtroppo non ha colto la mia ironia……

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Mi dispiace per tuo figlio. Se è giovane e sei di Torino o dintorni portalo al Toro. In giro ci sono bravi professionisti, se mi indichi sommariamente zona , volendo , posso indicarti dove andare…

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  3. Granata - 4 mesi fa

    Basterebbe capire i metodi di selezione italiani attuali rispetto ai metodi praticati sia dell’Ajax che dal Barcellona, altro grande settore giovanile. Qui in Italia principalmente si guarda da quale procuratore è seguito il bambino ( da chi è raccomandato ), poi il fisico e dopo, se resta tempo, il resto. In Olanda ed in Spagna si seleziona tenendo presenti principalmente tre elementi, che non sono insegnabili e devono essere in qualche modo già presenti nel ragazzo: la personalità, l’intelligenza e la velocità. Parlo di bambini dai 6,7 anni in su. A Barcellona, c’è la Nuova Masia, un vero e proprio collegio costruito all’interno della Ciutat Esportiva Joan Gamper – il centro delle giovanili blaugrana. In Olanda C’è il Sportpark De Toekomst. Li conosco direttamente molto bene tutti e due. Credetemi, a parte qualche innovazione su esercizi basici come allenamenti isocinetici etc etc non hanno fatto nulla ma proprio nulla che già non faceva il Toro di Cozzolino. Noi siamo stati i precursori dei metodi tanto decantati. Noi siamo stati oggetto di studio per anni. A noi, del Toro, questi signori ,non devono insegnare nulla. A noi per crescere, il sistema dovrebbe darci possibilità di libera espressione. Cosa che non fa. E mi fermo qui.

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    1. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

      Per i settori giovanili di tutta Europa eravamo un modello da copiare.
      L’unica cosa non copiabile erano i muri e gli odori del Filadelfia che qualcuno ha permesso anzi incentivato ad abbattere.
      Da quel momento il modello è crollato con i nostri giovani sparsi ovunque.

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      1. alrom4_8385196 - 4 mesi fa

        Il Fila con tutta la sua storia , la tribuna in legno , le vecchie gradinate , il campetto laterale per i ragazzi ,il cancello granata : tutte cose che davano molto ma molto fastidio a qualcuno che una vera storia non la possiede e non l’avrà mai ed infatti le cose son finite in quel tristissimo modo. Ma c’è una cosa che nessun strapotere politico , economico e mediatico riuscirà mai a cancellare ed è il ricordo che vive nella memoria di noi anziani e negli occhi dei giovanissimi che vedo nella Maratona vestiti di granata : un patrimonio che nessuna holding olandese con squadra di calcio a Venaria potrà mai possedere.

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    2. Granata - 4 mesi fa

      @Bacigalupo non è stata tanto la demolizione del Fila a cambiare le cose per noi quanto i cambiamenti regolamentari e la precisa volontà, da parte di qualcuno, di far si che i soldi/fatturato prevalesse sulla professionalità/capacità. Non accettavano, alcuni, che società “povere” potessero prevalere su altre per la formazione ed integrazione dei giovani del vivaio. Questo è stato

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  4. dattero - 4 mesi fa

    Sull’ajax fece un bellissimo intervento Granata, che spiegò brillantemente loro filosofia e sistema. In certe cose ricalca il metodo Cozzolino, riguardo il coinvolgimento delle famiglie. Eravamo all’avanguardia, veramente. Per la parte squadra, discorso che puoi fare con un ds vero, non con un impiegato come l’attuale

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  5. alrom4_8385196 - 4 mesi fa

    L’articolo è un semplice esercizio di scrittura e nulla più. Una volta a Torino si diceva che è come paragonare la m..da al risotto .Il nostro calcio prospera nella realtà italiana dove c’è chi può avere un debito di 200 mln , spalmarlo in un mucchio di anni e competere per le coppe .E c’è pure una società denominata “la vecchia” (loro vi aggiungono pure signora anche se signora non lo è molto viste le sue assai discutibili frequentazioni )che si fa costruire uno stadio di proprietà con i soldi di tutti e poi se ne fa un vanto e poi , con la grana di una holding con sede in Olanda (vedi caso ) compra i fenomeni di turno per stravincere ma in Europa rimane sempre colo solito pugno di mosche in mano . Loro invece , quelli dell’Aiax , sono olandesi veri cioè civili ,organizzati e seri programmatori e quindi tutto quello che noi del Bel Paese non saremo mai .Due realtà lontanissime tra loro come cultura che non cambieranno mai. Venendo al Toro : seguo quando posso la nostra primavera in tv e ,nonostante ottenga ottimi risultati nella categoria, mi pare che sia lontana anni luce dai titolari Aiax che hanno umiliato il Venaria , non mene vogliano i tifosi ma io la vedo così .

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    1. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

      [email protected] applausi.
      Mondi e culture diverse oltre a fisicità dei giovani diverse dovuti alla loro multietnicita’ che da noi ci sarà tra un paio di generazioni.
      Tra i primavera Millico a mio parere è l’unico in grado di poter fare la differenza anche in serie A

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  6. Aletoro - 4 mesi fa

    Che tipo di investimenti immobiliari? Se lo sai, ci mancherebbe. E che mi hai incuriosito…

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  7. byfolko - 4 mesi fa

    Qualcosa mi dice che se avessimo anche noi in squadra gente come De Ligt, De Jong e Van De Beek li avremmo fatti giocare nonostante l’età. La verità è che i nostri giovani sono scarsi e non all’altezza di un campionato di serie A.
    Puoi avere il vivaio grande quanto vuoi e sguinzagliare osservatori per tutto il mondo (vivaio grande che peraltro non abbiamo ed osservatori che non vanno certo in giro per tutto il mondo…) ma se i talenti non ci sono non è che te li puoi inventare. Di Lentini ne escono uno ogni 30 anni. Per adesso accontentiamoci di Parigini che a quanto pare è il meglio che possiamo offrire.

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  8. Aletoro - 4 mesi fa

    Concordo in pieno

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  9. Fantomen - 4 mesi fa

    Tanto per iniziare l’Atalanta sta sera aveva forse 2 su 11 giovani italiani …….e poi paragonare il modello Ajax a quello italiano ancora più avventato a quello del toro …..vuol dire che il calcio nel suo insieme non è cosa conosciuta a chi scrive……se non vi piace un toro che lotta suda e si impegna oltre le proprie capacità vada a vedere il Barcellona o l’Ajax ….se Mazzarri che ha fatto brutte partite e belle partite e partite così è così ….ma sempre con senso tattico e con una squadra con le palle ……gli viene pure rinfacciato che fa schifo come gioca ed è a 3 punti dalla Champion a meno 5 gg ……allora o non sono più io del toro oppure non lo è chi pensa che il toro deve vincere lo scudetto con 5 attaccanti e solo con colpi di tacco e rovesciate……..orgoglio è appartenenza….questo il toro , il resto sono gli altri . FVCG

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  10. André - 4 mesi fa

    Atalanta Torino 0-0,
    Torino Atalanta 2-0.
    A me piace come gioca l’atalanta ma vivo Toro!
    Forza Toro!!

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  11. Mimmo75 - 4 mesi fa

    Quando la smetteremo di chiedere l’esonero di un allenatore dopo 3 o 4 sconfitte ravvicinate forse saremo pronti, come tifosi, ad accogliere la filosofia dell’Ajax. Quando la ripartizione dei diritti tv metterà al primo posto l’utilizzo dei giovani e in secondo piano i piazzamenti in classifica, forse i club cambieranno a loro volta filosofia. Purtroppo siamo lontani anni luce dal poter proporre quel tipo di modello. L’Ajax non vince un titolo d’Olanda dal 2014. L’ultima coppa nazionale risale al 2010. L’ultima supercoppa al 2013. L’ultimo titolo internazionale al 2005. Parliamo del club più importante d’Olanda eppure nessun tifoso ha battuto ciglio. E non batte ciglio neanche a fronte delle regolarissime cessioni dei calciatori più importanti, compresi quelli attuali, già venduti da tempo in alcuni casi. Prima di preoccuparci di imitarli calcisticamente dovremmo impegnarci a diventare veri cultori dello sport.

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    1. ninjiagranata2 - 4 mesi fa

      Una riflessione perfetta che condivido ma talmente semplice da Peter diventare non comprensibile, come il calcio di una facilità disarmante che lo rende materia difficilmente comprensibile

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    2. Il_Principe_della_Zolla - 4 mesi fa

      Va be’, dai Mimmo.
      “L’Ajax non vince un titolo d’Olanda dal 2014. L’ultima coppa nazionale risale al 2010. L’ultima supercoppa al 2013. L’ultimo titolo internazionale al 2005”.
      Ora sostituisci Ajax con Torino FC e gli anni con i puntini.
      Chiunque, ripeto chiunque, davanti a un progetto serio, ad una società ambiziosa, mette il tempo dalla propria parte. Chiunque, terza volta.
      Noi non abbiamo niente, non facciamo niente, non vinciamo niente. Persino il Filadelfia non riesce a finire (non che l’abbia cominciato) questa società.

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      1. Mimmo75 - 4 mesi fa

        Ma il problema non è il Toro in se, dai! E’ il sistema calcio che gira al contrario in Italia, è la cultura sportiva dell’italiano medio che non consente (mio parere) che certe filosofie attecchiscano. Ben vengano i tentativi in quella direzione, come sta facendo l’Atalanta. Ma cosa hanno ottenuto? Parliamo di vittorie e risultati o di partecipazione? Perchè se parliamo di vittorie i bergamaschi non ne hanno ottenute e in Europa son durati giusto per la fase a gironi. Ma a loro, piccola realtà e senza passato glorioso da onorare, può anche andar più che bene il solo partecipare a competizioni europee, così come mettono in conto una serie di campionati anonimi e persino di poter retrocedere senza far drammi. Noi siamo in corsa per la CL e molti storcono il naso, con alcuni che vanno ben oltre la critica legittima e parlano di esonero o dimissioni immediate di chi ci sta guidando nella miglior stagione da quando esistono i tre punti, altri che scrivono che tanto, anche in caso di qualificazione europea, faremo una figuraccia con questo mister. Cioè, ancora non siamo in Europa e già prepariamo le critiche per il prossimo anno, in caso di partecipazione, ce ne rendiamo conto?! Con Ventura si era intrapresa una strada per certi versi (per molti altri no) simile a quella dell’Ajax: giovani sconosciuti, un allenatore bravo a farli crescere, finanziamento della società con le loro cessioni e arrivo di nuove leve. Una politica che in pochi anni ha consentito alla società di risanare i bilanci, stabilizzarsi in serie A e riassaporare l’Europa. Eppure i giovani sconosciuti venivano accolti a suon di battutine e critiche poichè indice della scarsa volontà della società a raggiungere i risultati. Poi però, quando una volta sbocciati venivano ceduti (come fa regolarmente l’Ajax), giù improperi. Ne arrivavano altri e ricominciava il ritornello… Ma se ancora oggi recriminiamo per la cessione degli anni precedenti! Vedi, tu scrivi “Chiunque, ripeto chiunque, davanti a un progetto serio, ad una società ambiziosa, mette il tempo dalla propria parte. Chiunque, terza volta”, ma io non credo che in Italia (non parlo solo del Toro) sia così. Di certo non lo è per i tifosi che, per storia e blasone della loro squadra del cuore, pretendono (e qui casca l’asino) risultati all’altezza.

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        1. Il_Principe_della_Zolla - 4 mesi fa

          Nel dettaglio.
          “Ben vengano i tentativi in quella direzione, come sta facendo l’Atalanta. Ma cosa hanno ottenuto?” – Tutto quello che Cairo e il Torino FC non hanno ottenuto: stadio, gioco, Europa, per ora semifinale di Coppa Italia.
          “Noi siamo in corsa per la CL”. – Siamo al massimo in corsa per un posto tra il quinto e il settimo, e non è detto;
          “Con Ventura si era intrapresa una strada per certi versi (per molti altri no) simile a quella dell’Ajax” – Questa poi. Chi sarebbero i giovani sconosciuti? Cerci? Amauri? Barreto? Masiello? Padelli?
          “Una politica che in pochi anni ha consentito alla società di risanare i bilanci” – Risanare cosa, scusa? La società è stata comprata a zero! Ti ricordo che quello che ha permesso il salto di qualità è stata la Legge Melandri, nient’altro! Mi sa che devi rivedere certe affermazioni.
          “Ma se ancora oggi recriminiamo per la cessione degli anni precedenti!” – Ci credo! Quando c’è da costuire si costruisce, sempre se ce n’è la volontà. Non ci si mette 14 anni per cullare la speranza (la speranza!) di arrivare, se va bene, sesti o settimi.
          “Di certo non lo è per i tifosi che, per storia e blasone della loro squadra del cuore, pretendono (e qui casca l’asino) risultati all’altezza”. – Esatto, un blasone che al Torino FC non sanno nemmeno dove sta di casa. Una casa che si chiama Filadelfia, in piedi grazie a uomini di buona volontà che non frequentano la sede sociale.

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          1. Mimmo75 - 4 mesi fa

            Ragioniamo su due piani differenti: tu ti focalizzi sul Toro, io parlo di sistema calcio e di cultura generale del tifoso medio. Ma per rispondere ai tuoi rilievi:
            1) E’ un fatto che siamo in corsa per la CL ma va da se che non è detto che la raggiungeremo e lo stesso vale per l’EL;
            2) I giovani sconosciuti erano i Darmian, Glick, Martinez, Immobile (non sconosciuto ma tutt’altro che affermato), Peres, Maksimovic, Belotti, Jansson, Gaston Silva, Benassi, Baselli, Jansson, Gaston Silva etc. Non tutti dimostratisi all’altezza della situazione ma il punto che ponevo io era l’approccio che i tifosi hanno difronte all’arrivo del giovane sconosciuto o che deve affermarsi;
            3) i bilanci risanati sono quelli causati dallo scempio compiuto da Cairo prima dell’arrivo di Ventura;
            4) il riferimento alle recriminazioni per le cessioni è per mettere in contrapposizione l’atteggiamento di noi tifosi granata con quello di Ajax (e Atalanta) che smantellano regolarmente e senza peraltro vincere nulla l’anno successivo (almeno fino ad ora è così).
            Poi possiamo parlare di come si comporta il Toro in un contesto che non promuove situazioni come quelle dell’Ajax e di critiche da muovere alla società ce ne sono eccome. Ma il discorso che faccio io, ripeto, è relativo al sistema calcio italiano e alla mentalità dei tifosi italiani. Ci sono chiaramente le eccezioni, come la Dea, che in parte possono provare a ricalcare quel modello perchè il loro ambiente non ha aspettative alte e, dunque, passami il termine, non rompe le palle se non arrivano i risultati.

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          2. vittoriogoli_13370477 - 4 mesi fa

            Corretto,principe.

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  12. user-13967438 - 4 mesi fa

    Lezione?
    Quale?
    Quella tattica? Mi spiace giocano col 4-3-3, modulo blasfemo e provocante forse reazioni allergiche mortali senza antidoto al nostro allenatore. Figuriamoci che giocano 4-3-3 fin dai primi calci alla prima squadra (qui ogni squadra giovanile ha moduli di gioco diversi l’una dall’altra, figuriamoci se ad esempio la primavera che gioca 4-3-1-2 ha vagamente un gioco simile alla prima squadra 3-5-2 e mi mordo la lingua…).
    Quella della gestione patrimoniale? Peccato che ci si dimentica di come loro abbiano rinunciato a una buona ventina di anni di risultati sportivi per dare la precedenza agli investimenti immobiliari… vogliamo farlo anche noi con quella ventina d’anni di ritardo e la prossima ventina d’anni di vuoto cosmico dove festeggiare al massimo un ottavo di finale di coppa Italia o una salvezza? Prego, io cedo il mio posto perché immagino che ci sia una fila kilometrica di sedicesimipostisti.
    Quella della gestione sportiva? Qui si ritorna al capitolo precedente, ovvero i denari. Dal 2010, ovvero da quando hanno finito di pagare gli investimenti immobiliari degli anni ‘90, investono ogni anno nel settore giovanile con squadre affiliate in tutto il mondo, tra cui una che controllano direttamente (fatevi solo un giro su Google) poco di più dell’intero bilancio annuale del Toro… ora non è per creare il pretesto per dare del braccino corto a Cairo, ma facesse una roba del genere temo che entro 3 anni finirebbero al tribunale fallimentare tutte le sue società, mica solo il Toro… perché non scordiamoci che ovviamente andrebbe solo trovato un altro budget corrispondente ai 4/5 dell’altro per la prima squadra (ai costi attuali, ma temo si espanderebbero di un 30-50% ): troppi soldi anche per i pagliacci europei a righe che sono dopati finanziariamente con una esposizione a debito demenziale per chiunque tranne per chi quei soldi ha messo (io non solo non acquisterei una azione di quella società, e dove ne faccio questione di profitto mi starebbe bene comprare azioni delle peggiori canaglie della storia e del presente, ma parliamo un attimo delle obbligazioni di ultima emissione… pura spazzatura finaziaria che sarà forse ripagata con ulteriori esposizioni a debito, finché poi la fine fatta da Lehman Brothers, che dicevano figuriamoci se li fanno fallire, sono troppo grossi e non potranno mai… come è finita quella storia? Ho la memoria di un pesce rosso… LOL).
    In conclusione, in Italia non sono un modello imitabile, proprio perché il contesto è troppo differente.
    In Olanda stanno guadagnando denaro grazie agli investimenti di venti anni fa… in Italia, tranne alcune eccezioni tra cui sono felice ci sia il Toro, stiamo ancora cercando il fesso a cui far pagare il conto finale.
    Ma negli anni lontani di un passato, che sembra preistoria, il Torino era un modello per il settore giovanile e i risultati erano soddisfacenti… non perfetti causa furti plateali, ma soddisfacenti lo erano eccome.

    Papillon

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    1. ninjiagranata2 - 4 mesi fa

      Non sempre mi sono trovato d’accordo con te ma qui spalanchi una porta aperta

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    2. Granata - 4 mesi fa

      De Jong e Shone giocano sempre dietro ai tre per formare un 4231 di base. Poi in fase di possesso spesso un 244 ed in non possesso un 64. Erik ten Hag, già quando allenava l’Utrecht fu molto criticato perché non applicava il 433.

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  13. DavideGranata - 4 mesi fa

    Vedo che qualcuno comincia a ragionare e si sta rompendo le balle nel vedere giocare con continuità dei bidoni acquistati all’estero o dei bidoni italiani ex gobbi d merda, mentre i Giovani del Vivaio, che meriterebbero più considerazione, fiducia e che dovrebbero essere aiutati a crescere e a maturare per diventare giocatori come si deve, continuano a marcire in panchina o a essere mandati in giro per l’Italia a far panchina in altre società.

    Ma noi abbiamo la “fortuna” di avere una nullità assoluta in panchina come allenatore, un catenacciaro pauroso e codardo che chiude il Fila per evitare di confrontarsi con i tifosi quando fa delle figure di merda sia in campo che fuori, che non sa cosa siano centrocampo e attacco, ma sopratutto che disprezza i Giovani e che li fa cntinuamente marcire in panchina o giocare negli ultimi 10 minuti, a partita persa o a risultato acquisito.

    Questa è la cairese del mandrogno e del suo esercito di 2.0, accontentisti e perdenti vita natural durante.

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    1. Mazz - 4 mesi fa

      I giovani forti giocano. Quelli normali….no.

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    2. byfolko - 4 mesi fa

      Se i nostri giovani, tutti Messi incompresi, fanno panchina anche nelle altre squadre , evidentemente un motivo ci sarà. Ed il motivo è che sono scarsi, e tra poco non ne sentiremo più parlare. Edera doveva essere il nuovo Lentini…sto ancora aspettando.

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  14. ALESSANDRO 69 - 4 mesi fa

    Io credo che l’articolo evidenzi una lacuna tutta Italiana, non solo il Toro.
    La verità è che a livello italiano, quindi anche da noi, il calcio è da riformare proprio a livello giovanile, perché se è vero che un allenatore di una squadra professionistica incide per un 20% è altrettanto vero che un allenatore di una scuola calcio incide per un buon 50-60% nella formazione di un calciatore…È inutile stare a portare esempi come l’Atalanta, che io apprezzo e riconosco come settore giovanile eccellente, perché la realtà è che negli ultimi 10anni la nazionale ha fatto 2 figure di merda ai mondiali 2010- 2014 mentre all ultimo in Russia non ci è nemmeno arrivata. Da ciò è evidente che il problema è nazionale ed evidentemente c’è da cambiare tutto anche a livello di Filosofia altrimenti saremo condannati ad assistere a campionati mediocri come questo….La ricetta dell’ Ajax è semplice a parole ma nei fatti consiste in un cambiamento radicale che la nostra società dovrebbe avere il coraggio di intraprendere per prima, magari facendo un viaggetto ad Amsterdam per studiare la loro organizzazione. Ricordiamoci che Radice importò in Italia un calcio diverso appreso proprio in Olanda……

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    1. JoeBaker - 4 mesi fa

      Nelle giovanili del Toro, nello staff di Benedetti, c’è un allenatore eccezionale che insegna calcio e che è stato a studiare Ajax e Barca. Porta i ragazzi fino agli esordienti e poi ricomincia. Sicuramente ce ne sono anche altri (io conosco solo lui), ma ce ne vorrebbero di più. Poi, servirebbe che i genitori – che hanno tutti un Maradona in casa – accettassero che per imparare si perde anche e che non tutti i ragazzi sono “da Seria A” (proprio lui mi diceva 1 su 35,000). Invece, per molti, anche quelli del Toro, conta mettere in vetrina i ragazzi andando a riempire le bacheche di trofei, magari vinti malamente.
      Prima di lamentarci dobbiamo migliorare noi la nostra cultura sportiva.

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  15. sarino - 4 mesi fa

    Bisogna mettere un limite agli stranieri avere un vivaio all’altezza come ai tempi di Vatta e programmare a medio e lungo termine con la società a supporto di un mister che sappia gradualmente lanciare i giovani in prima squadra. Ovviamente poi la società non deve vendere nessuno. Mah vedremo evvero egregio presidente.

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  16. Ciccio Graziani - 4 mesi fa

    Fino ad ora Ancelotti 3 Champions, un numero di scudetti di cui si perde il conto. Sarri?? A Napoli arrivi secondo, Mazzarri, Sarri, Ancelotti…. Solo Benitez ha fatto peggio

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  17. Torello di Romagna - 4 mesi fa

    Sii obiettivo….giocano un calcio lontano anni luce dal nostro … sono propositivi e aggressivi allo stesso tempo , hanno una filosofia di gioco precisa aldila di chi stanno affrontando .
    E non e’ che hanno I fuoriclasse in rosa anzi con un monte ingaggi nettamente inferiore al ns.
    Anche sabato il Toro ha vinto una gara con 2 tiri in porta …. se ti accontenti cosi ….

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  18. Junior - 4 mesi fa

    Gli olandesi hanno un altra filosofia del calcio basata sul fatto che i ragazzi vengono non solo presi dalla società calcistica per giocare ma paga loro anche gli studi: è come se fossero in college. Ma questo non ha a che fare se vincono o meno; gli olandesi hanno degli ottimi giocatori davvero talentosi ma il loro problema é l’individualismo: non giocano insieme ma quando lo fanno stravincono. Tutto qua.
    Per il resto non possiamo distruggere la nostra cultura calcistica imitata da tutte le altre scuole e che ci ha fatto vincere 4 titoli mondiali.

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  19. user-13963758 - 4 mesi fa

    Atalanta da invidia????? senza errori arbitrali, non io ma le classifiche corrette, la danno 5 punti sotto di noi. e poi io non invidio certo una squadra che ha in panca un gobbo infame che ci ha deriso.

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    1. One plastic - 4 mesi fa

      Ce l’abbiamo anche noi un gobbo in panca che ci ha deriso.

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  20. lightyear - 4 mesi fa

    Pienamente in accordo con l’articolo.
    Tornerò a tifare Toro quando questa squadra ritornerà ad essere il TORO delle origini, e cioè con una società e un allenatore che esaltino ed esprimano con i giovani del vivaio la gioia, la bellezza e la grinta del gioco del calcio.
    Cerea!

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  21. user-13973712 - 4 mesi fa

    Napoli in caduta libera e dimostrazione che il suo allenatore non è quel gran profeta che pensano sia…..ma un professionista che comunque è stato surclassato nei fatti da un Sarri che fino a qualche anno fa allenava nelle serie minori. Tornando al Toro noi dobbiamo provarci comunque visto che con l’Atalanta siamo in vantaggio. Forza Toro domenica sera e speruma bin

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  22. Kieft - 4 mesi fa

    Spiegatemi perché l’Atalanta può giocare con zapata ilicic e gomez e noi perdiamo sto caz.o di equilibrio con ljiaic iago belotti.

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    1. ninjiagranata2 - 4 mesi fa

      Ilicic infatti è entrato nel secondo tempo ! Comunque penso che se si gioca uniti possano coesistere tranquillamente ciao

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      1. Simone - 4 mesi fa

        È entrato nel secondo tempo ed ha cambiato la partita.
        Il nostro fuoriclasse è all’estero

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      2. Kieft - 4 mesi fa

        È entrato il secondo tempo perché ha male a un ginocchio….questa è il loro attacco titolare

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    2. One plastic - 4 mesi fa

      Perché hanno un centrocampo di qualità e corsa superiore al nostro, quanto ci manca lijaic.

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      1. gior_425 - 4 mesi fa

        Io di Lijaijc ne ricordo due, uno che faceva la differenza e uno che ci faceva giocare in 10. Detto ciò l’avrei tenuto, ma senza il posto assicurato credo lui per primo abbia preferito andarsene

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        1. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

          3 milioni di euro all’anno di buone ragioni

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  23. Torello di Romagna - 4 mesi fa

    Atalanta da invidia ahime’ anche oggi ha impostato una partita d’attacco praticando un calcio propositivo e di personalita’ a Napoli .
    Cercano sempre la vittoria attraverso il gioco sia in casa che in trasferta …. alcune volte va male ma spesso vincono .
    Se penso che un paio di inverni fa la viola ci voleva rifilare Ilicic per 4 mln e non l’abbiamo preso e Sinisa ha preferito Niang a Zapata mi viene l’orticaria .

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    1. Vanni (CAIROVATTENE) - 4 mesi fa

      Io ho letto che Ilicic non è venuto perché il nano non voleva spendere qualche migliaio di euro in più e Zapata era la prima scelta ma costava troppo, oltre 20.

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      1. Kieft - 4 mesi fa

        Io ho visto zampata nella Samp diverse volte e sembrava la brutta copia di Niang al toro…….solo Gasperini riesce a farli rivalutare …

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      2. gior_425 - 4 mesi fa

        Io ho letto che a gennaio eravamo fuori da tutto…

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  24. ninjiagranata2 - 4 mesi fa

    Comunque mettetevi d accordo tra voi giornalisti, dopo Atletico Venaria tutti a dire che bisognava seguire l esempio di Simoene difesa e grinta ora L Ajax l esatto opposto !!! E se fossimo solo il TORO?

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  25. Vit71 - 4 mesi fa

    Ecco appunto….
    Volevo dare un consiglio al fratello granata che mi aveva chiesto COSA VUOL DIE ESATTAMENTE GIOCARE BENE?!?!
    Guarda l’Atalanta amico mio…. Se guardi solo il Torino non capirai mai cosa vuol dire esattamente giocare bene!
    Hanno un progetto… Hanno una società…. Hanno un ottimo vivrai e quindi buonissimi giovani…. É tutto vero!
    Ma hanno soprattutto un calcio propositivo, con ben chiaro cosa fare indipendentemente dagli avversari!
    Attaccano in tanto, ripartono, cercano di riconquistare la palla più avanti possibile, rischiando un po’…. Pur non avendo una squadra di fenomeni, anzi….
    La differenza é il gioco e la mentalità che il loro allenatore gli ha dato!?!?
    Puoi non vincere, per carità….. Ma é più facile che succeda così piuttosto che il contrario! Cioè il Torino di Mazzarri…. Ben più attrezzato tecnicamente…..
    Hai capito bene ??? Guarda Napoli Torino e poi Napoli Atalanta, e capirai bene cosa significa giocare male e bene a football!!!!!
    Mal sopporto l’Atalanta (da bresciano) e Gasperini (da granata) ma tanto di cappello!!!!! Che sia champions, ve la meritate!!!!!

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    1. ninjiagranata2 - 4 mesi fa

      Ciao fratello credo che ti riferissi a me ( avendo fatto questa affermazione qualche giorno fa ) e continuo a ribadirla . Io non ho detto che l Atalanta gioca male anzi la preferisco al nostro gioco io ho detto che i risultati si possono raggiungere con filosofie diverse e per questo non vuol dire giocare male . Poi dipende anche da che momento incontro gli avversari e da cosa si stanno giocando in ogni caso il mio discorso non vuole fare nessuna polemica e solo x chiaccherare di calcio tra fratelli di fede ciao

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  26. G K 72 - 4 mesi fa

    l’Atalanta che vince a Napoli puzza un po’ di bruciato….se i partenopei fossero stati ancora in corsa per qualcosa non finiva così….

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    1. Simone - 4 mesi fa

      L’hai vista la partita o commenti il risultato?

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      1. BACIGALUPO1967 - 4 mesi fa

        Il primo tempo il Napoli ha preso a pallate l’Atalanta potevano essere 3/0

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  27. user-13963758 - 4 mesi fa

    napoletani bstrd, hanno venduto la partita alle mrd orobiche, che tra lo sventolio di tutti (compresi frequentatori del forum) continuano a rubare e salire in classifica. porcozzio.

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  28. user-13722867 - 4 mesi fa

    il Napoli si è scansato

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    1. Simone - 4 mesi fa

      Infatti si sono cagati almeno 3 occasioni nitide e masiello ha fatto un salvataggio che ha del miracoloso.
      Eh si, si sono proprio scansati

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      1. Vanni (CAIROVATTENE) - 4 mesi fa

        Guardano tutte le partite coi visori realtà aumentata, mica solo quelle del Toro.

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  29. Oni - 4 mesi fa

    Prendiamo lezioni da Bergamo mica da Amsterdam stadio di proprietà allenatore coi fiocchi società seria e progetto serio tanto di cappello niente da dire e quest’anno Champions e sono convinto anche coppa Italia e a noi non ci resta che gufare mamma mia

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    1. Kieft - 4 mesi fa

      Hai dimenticato vivaio

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    2. mirafiori64 - 4 mesi fa

      ricordo che anni fa il modello da seguire era l’udinese, poi addirittura era il novara il modello da seguire, poi è stata la volta del sassuolo, adesso va di moda l’atalanta …..io non invidio nessuno e non dobbiamo prendere lezioni da nessuno, tanto meno dall’atalanta, loro sono l’unica squadra di bergamo, loro convivono con nessuno, non hanno di fronte una famiglia mafiosa che monopolizza una citta sia politicamente sia economicamente, hanno un presidente che in fatto di plusvalenze cairo è un dilettante, è vero hanno un grande settore giovanile, noi dopo la tabula rasa del fallimento ci stiamo arrivando, negli ultimi anni abbiamo fatto passi da gigante, loro hanno pescato un grande allenatore, potevamo prenderlo noi, ma non piaceva alla piazza, è gobbo, ha giocato ed allenato nelle giovanili della giuve ! AL massimo potrei invidiare lo spirito della loro curva, quella si la invidio.

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      1. Vanni (CAIROVATTENE) - 4 mesi fa

        Bah città, più che altro paesone attaccato a Milano. Poi credere che a Bergamo siano tutti tifosi della Dea…

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        1. mirafiori64 - 4 mesi fa

          Torino è la mia citta, quando ne parli sciacquati la bocca

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          1. ddavide69 - 4 mesi fa

            Parlava di Bergamo, penso.

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  30. user-13973712 - 4 mesi fa

    e per fare la politica dei giovani e della valorizzazione delle giovanili non ci vuole certo uno come Mazzarri. Ci vorrebbe un cuore granata come Longo che è stato il miglior condottiero della primavera e poi dotarsi di pazienza in attesa dei risultati

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  31. user-13973712 - 4 mesi fa

    intanto (tanto per confermare le tesi del giornalista) l’Atalanta sta bastonando 2 1 il Napoli a casa sua…..e a noi va male purtroppo

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  32. Simone - 4 mesi fa

    Mi accontenterei di giocare come l’Atalanta

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  33. user-13963758 - 4 mesi fa

    l’unica lezione è che dobbiamo spakkare il cuxo alle mrd.

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