Toro, ora viene il bello (ed il difficile)

Toro, ora viene il bello (ed il difficile)

Il Granata Della Porta Accanto / Per confermarsi ad alto livello molto dipenderà dalle scelte di Cairo su ds e bilancio

di Alessandro Costantino

È stato il più dolce dei pomeriggi amari: così il nostro direttore Gianluca Sartori ha definito il pomeriggio vissuto dai tifosi granata allo stadio Grande Torino domenica scorsa. Non c’era definizione migliore per descrivere non solo l’ultima giornata di campionato del Toro, ma probabilmente l’intera annata di questa squadra. 63 punti: stiamo parlando di un’annata record che si conclude però, di fatto, non con un risultato negativo, bensì con un non risultato, cioè con la mancata qualificazione Uefa. Con la Lazio è stata una giornata di festa per l’omaggio commovente a Moretti e per il grazie che il pubblico ha voluto tributare ai giocatori: a tal proposito occorre anche fare una precisazione, nel senso che non si sono applauditi i ragazzi “perché” l’obiettivo Europa è stato da loro fallito, ma sono stati tutti accolti festosamente sotto la Maratona perché hanno prodotto sul campo, soprattutto nel girone di ritorno, delle prestazioni validissime con uno spirito ed una voglia che se non proprio da Cuore Toro, poco ci mancava per poterle definire tali (Empoli a parte, ahinoi…).

Toro, addii dal sapore diverso con un occhio al futuro

In un mio pezzo di inizio stagione, mi auspicavo come obiettivo stagionale se non altro di lottare fino in fondo per centrare la qualificazione alle coppe. Sappiamo tutti com’è andata, non siamo entrati in Europa (a meno che non lo facciamo dalla porta di servizio se il Milan verrà escluso) ma almeno il mio auspicio è stato accolto fin quasi all’ultima giornata. Giusto, quindi, da parte del pubblico riconoscere quanto fatto da staff e giocatori e far passare il messaggio che c’è gloria a prescindere per chi indossa la maglia granata se c’è sempre impegno e voglia di lottare spendendosi fino all’ultima goccia di sudore. Siamo una tifoseria diversa dalle altre ed è bene che chi scende in campo sappia quali sono i parametri per i quali viene apprezzato da noi tifosi: risultati sì, ma non solo. E quel “non solo” ha sempre fatto parte, nonché è stato tratto distintivo, della cultura granata.

Toro: fino all’ultimo a testa bassa per finire a testa alta

Ora però viene il bello (ed il difficile). Un campionato così, almeno in termini di punti, va replicato e se possibile migliorato, sperando che la soglia europea non si stabilizzi molto oltre. Per fare ciò il primo passo è essere coerenti con le parole dette da Cairo al termine di Toro-Lazio: tenere i migliori e operare sul mercato con tre innesti di grande qualità. Un ottimo proposito al quale voglio dare credito sebbene mi ponga un paio di domande: considerato che gli incassi derivati dalle cessioni di Niang, Ljajic e Avelar copriranno i riscatti di Ola Aina, Zaza e Ansaldi e che l’incremento della quota dei diritti TV dovuta al settimo posto finanzierà in buona parte il riscatto di Djidji, con quali soldi si farà il mercato in entrata vero e proprio? E soprattutto chi farà il mercato, cioè chi sarà il nuovo direttore sportivo? Domande le cui risposte ci daranno la misura della portata del futuro prossimo del Toro. Un futuro che ad oggi sembra roseo, ed è meraviglioso anche solo pensarlo, ma che dipenderà molto dalle scelte imminenti che Cairo dovrà compiere su ds ed eventuale proseguimento dell’abbandono della politica di pareggio del bilancio. Qualche debito (inevitabile) in più per alimentare qualche ambizione in più: un’equazione che convincerà il presidente?

13 Commenta qui
  1. user-13963316 - 3 mesi fa

    ma è mai possibile che si debbano condizionare DS e CAMPAGNA ACQUISTI a una decisione europea che non ci deve riguardare?? bisognava conquistarla sul campo l’Europa!!!!

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  2. Marchese del Grillo - 3 mesi fa

    “Mi auspicavo” proprio non si può leggere. Mamma mia, come siamo ridotti!
    E poi sempre gli stessi argomenti, gli stessi concetti, le stesse cose dette e ridette mille volte da tutti e in tutte le salse.

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    1. alrom4_8385196 - 3 mesi fa

      Facciamoci forza perché abbiamo davanti a noi i 3 mesi dell’estate durante i quali saremo sommersi da strafalcioni vari, anticipazioni /bufale sul mercato , interviste a chi non ha nulla di importante da dire : il tutto sotto l’occhio e polpastrello vigile ed inflessibile dei frequentatori dei ” mi piace ” e ” non mi piace” che non osano esporsi neppure dietro al più anonimo dei nickname . Buon mare a tutti.

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  3. Karmagranata - 3 mesi fa

    Speriamo possa arrivare in settimana la decisione del Tas. Fino ad allora, giocoforza, i discorsi su DS e campagna acquisti possono dire tutto e il contrario di tutto.Appare, comunque evidente, che le strategie della società cambieranno a seconda della decisione che verrà presa a Losanna.

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  4. abatta68 - 3 mesi fa

    Quest anno è servito a dire che Fiorentina Samp e Lazio ci sono state inferiori e lo saranno anche il prossimo anno… ma chi vi dice che Roma e milan ci saranno superiori? Guardate che non tira una buona aria per queste due e non avranno un granché da rilanciare in termini di investimenti. Non siamo messi male, perlomeno nel nostro campionato.

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    1. ddavide69 - 3 mesi fa

      Chi lo dice che lazio e fiorentina saranno inferiori Il Prossimo anno?

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      1. ddavide69 - 3 mesi fa

        I meno tre spieghino. Lo so che è difficile…

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  5. TOROHM - 3 mesi fa

    Dimenticavo L’Atalanta.
    C’è anche la dea nella corsa.

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  6. TOROHM - 3 mesi fa

    Il prossimo sarà dura.a parte la Lazio che resterà più o meno la solita ,inter Milan Roma(forse) e le solite Gobba e Napoli ci sono sopra .Poi c’è l’incognita Viola E Samp che cambiando proprietà (più facoltose o danarose che dir si voglia)potrebbero essere sulla nostra scia o giù di lì.
    Dura molto dura la corsa per l’Europa del prossimo campionato.Inoltre sono salite in A 3 squadre che ci hanno militato spesso quindi anche la quota salvezza si alza e le partite sulla carta abbordabili diventano meno scontate con relativa perdita di punti pesanti.Comunque vale per tutti e non solo per il Toro.
    Intanto quest’anno un bel bravo a tutti ,squadra e staff.

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  7. granatadellabassa - 3 mesi fa

    Il giornalista ha scritto una cosa sacrosanta. L’auspicio per il Toro deve essere di lottare ogni anno per l’Europa o per lo meno esserne a ridosso. Poi un anno va bene e un anno va male. Ma basta con i campionati finiti a gennaio!

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  8. Immer - 3 mesi fa

    Certo questo anno è andato bene speriamo anche il prox perché il bello e difficile è migliorare anno dopo anno

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  9. Bischero - 3 mesi fa

    Bava farà il Ds o il dg? Sembrerebbe che petrachi non sia l unico ad andare via.

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    1. Granata - 3 mesi fa

      Se qualcuno se ne va per seguire Petrachi, beh, vada pure, non è degno del Toro.

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