E ora lo stadio di proprietà

E ora lo stadio di proprietà

Il Toro nella Testa / Torna la rubrica di Marco Cassardo: “Allenarsi al Fila, giocare in un’arena tutta nostra e vincere davanti al “Muro Granata”; non riesco a immaginare niente di più bello”

di Marco Cassardo

Si è conclusa una bella stagione. Come dicevamo settimana scorsa, è il momento di fare un bilancio dell’annata cercando di tenere dritta la barra del realismo. Evitiamo trionfalismi legati al settimo posto (risultato doveroso per una società del nostro blasone) ma evitiamo altresì drammi per avere buttato al vento punti che avremmo potuto incassare. E’ vero, abbiamo gettato alle ortiche un derby che con un pizzico di autostima e coraggio in più avremmo potuto tranquillamente vincere, a Empoli abbiamo “toppato” nel momento clou della stagione, abbiamo subito un paio di rimonte assurde (a Sassuolo e Bologna) e le sconfitte interne contro Parma e Bologna gridano ancora vendetta, ma non dimentichiamo che abbiamo fatto 4 punti su 6 contro Milan, Inter, Atalanta e Lazio e 12 su 12 contro le genovesi. Insomma, risultati notevoli che non possiamo certo dare per scontati ogni anno. Per potenzialità economiche e situazione complessiva del sistema calcio, fare dai 60 ai 65 punti a stagione è obiettivo consono alla nostra dimensione, da perseguire annualmente. Ovvio, può capitare la stagione “monstre” da 70 punti, ma realisticamente il nostro target deve essere quello di non dover più prendere il numero di targa a società come Atalanta e Lazio ed essere sempre in lizza per qualcosa d’importante.

L’incredibile bellezza dell’attimo granata

Alla buona stagione appena conclusa ne deve “tassativamente” seguire una ancora più bella. Anche nel 2014 si parlava di svolta, di basi importanti, di percorso di crescita, poi in agosto abbiamo sostituito Cerci con Amauri e a gennaio, invece di rinforzare la squadra ancora in lizza per l’Europa League con gente come Ilicic (che sarebbe venuto di corsa ma costava lo “sproposito” di 7/8 milioni) abbiamo preso il leggendario Tata Gonzalez. Doveva essere il momento del definitivo riscatto, invece quell’anno partì l’ennesimo balletto del “voglio ma non posso” che ci portò nei successivi quattro anni a non andare mai oltre al nono posto.

Sarà il prossimo mercato a dire se Cairo ha veramente intenzione di cambiare marcia o se, per l’ennesima volta, saremo costretti a rifugiarsi nelle videocassette dello scudetto del ‘76 o della finale Uefa del ‘92 per vedere qualcosa di inebriante. Le dichiarazioni degli ultimi tempi sono confortanti: trattenere i migliori e inserire tre giocatori di qualità. E mi è piaciuto l’atteggiamento del presidente nei confronti della lobby del calcio a inviti. Non è cosa da tutti i giorni vedere a Torino qualcuno che si scagli contro Agnelli. Chissà che Cairo si sia stufato di essere considerato vincente in tutti i campi ma perdente nel calcio e abbia deciso di rompere gli indugi e fare tutto ciò che è necessario per raggiungere finalmente un obiettivo sportivo.

Piangere va bene, crescere andrebbe meglio

Ma c’è una cosa che più di tutte tengo a sottolineare: la ritrovata voglia di Toro, quell’elettricità che torna a respirarsi tra noi tifosi, quella sensazione che abbiamo tutti da ieri sera, e cioè un grande vuoto e il desiderio impellente che inizi la nuova stagione. Nelle ultime sette partite casalinghe (Atalanta, Chievo, Bologna, Sampdoria Cagliari, Milan, Sassuolo, Lazio) lo stadio è sempre stato pieno. Da quanti anni non succedeva? Da una vita; certo, molto hanno inciso le promozioni della società, ma non ci sono promozioni che tengano se la squadra non è in grado di trasmettere adrenalina, identità e senso di appartenenza. Abbiamo finalmente ritrovato degli idoli; dal Gallo a Izzo, da Sirigu a Nkoulou. Lo stadio si è riempito di donne e bambini, il granata sta tornando di moda perché sono in tanti, anche tra i più giovani, a rendersi conto che vincere una tappa di montagna con la bici a motore non è il massimo del godimento, anzi è un filino da vigliacchi. Sì, la Juve annoia, così come annoiano Bayern Monaco o Psg e tutte quelle squadre che vincono scudetti senza neanche avere voglia di festeggiarli; il Toro no, il Toro eccita, il Toro sta tornando a essere depositario di tutte le speranze di chi detesta vincere facile e combatte da sempre con potenti e destino avverso.

Ci manca, tuttavia, un tassello fondamentale per diventare protagonisti assoluti degli anni a venire: lo stadio di proprietà. Non possiamo più farne a meno e mi auguro che i media inizino a sollevare il problema in modo insistente e non si limitino a compiacere il presidente parlando solo del record di punti o di quanto sia stata immeritata la mancata qualificazione europea. Come mai non c’è un solo giornalista che ponga a Cairo domande al proposito? Come mai le testate giornalistiche di Torino continuano a parlare di tutto meno che dello stadio di proprietà? “Servizi fiume” sui club di tifosi granata sparsi per l’Italia, sul Robaldo, sulle vecchie glorie del passato, sul Filadelfia da completare e quasi mai aperto al pubblico, sul mercato, ma mai una parola su un tema campale come quello dello stadio di proprietà.

Se ne è accennato qualche volta per dire che il Grande Torino non è uno stadio adatto al calcio, che è sottoposto ai vincoli delle Belle Arti, che la Appendino non vede l’ora di sbolognarcelo, che è nato per le Olimpiadi ecc… E allora? Cosa facciamo? Ci rassegniamo a essere gli unici, tra vent’anni, a giocare in uno stadio piccolo, obsoleto e preso in affitto dal Comune?  Il problema va risolto.

Non è uno stadio adatto al calcio? Una soluzione c’è: lo si renda idoneo.

Non è possibile renderlo idoneo? Una soluzione c’è: lo si costruisca altrove.

Esistono dei vincoli della Soprintendenza?  Una soluzione c’è; li si superi come si fa in ogni angolo del mondo. Non si scappa; il futuro delle squadre di calcio passa dallo stadio di proprietà. Per tornare realmente competitivi, non possiamo prescindere da un catino da 35mila posti tutto per noi.

Immagino l’obiezione di molti fratelli granata: “Eh, ma a Cairo non interessa investire sul Toro”. Ok, ma attenzione. Cairo è un grande imprenditore e se intuisce un tornaconto economico il discorso cambia. Ha investito un solo milione sul Filadelfia invece dei 3,5 promessi perché non è un tifoso e perché nel Fila non ha mai visto una possibile fonte di introiti. Uno stadio di proprietà sarebbe diverso, sia per quanto significa per una società di calcio dotarsi di una proprietà immobiliare, sia perché genererebbe un aumento esponenziale dei ricavi (biglietti, abbonamenti, merchandising, pubblicità, attività commerciali annesse ecc). Lo stadio di proprietà rende soldi, crea appartenenza e attiva quel circuito virtuoso di business e tifo necessario per competere ad alti livelli.

Come sempre, l’Atalanta fa scuola: per il nuovo Azzurri d’Italia, 35 milioni di investimento e una capienza da 24mila posti di cui 16mila nelle due curve (9100 nella sola curva Pisani, il cuore del tifo). In questo progetto sono contenuti preziosi insegnamenti: costo contenuto, spettatori a ridosso del campo e massima capienza nelle curve (in epoca di crisi economica e di overdose da calcio televisivo, è ovvio che la gente pretenda di pagare poco per l’ingresso allo stadio)

Tutti si muovono: a Cagliari è stato approvato il progetto del nuovo stadio da 30mila posti; a Bologna sta per iniziare l’opera di ammodernamento del Dall’Ara, un po’ ovunque sono al via i lavori per costruire o ammodernare lo stadio, sia presso grandi piazze come Roma e Firenze sia presso piazze di provincia come Pisa o Ferrara o Empoli. Tutti progettano e pensano allo stadio di proprietà; noi no.

Avete presente “il muro giallo” di Dortmund, la Sudtribune? E’ uno spettacolo spaventoso, è la gradinata singola a posti in piedi più grande d’Europa. Ho la fortuna di esserci stato, credetemi, una roba così è in grado di cambiare le domeniche di ogni tifoso.

Allenarsi al Fila, giocare in un’arena tutta nostra e vincere davanti al “Muro Granata”; non riesco a immaginare niente di più bello.


 

Marco Cassardo, esperto in psicologia dello sport e mental coach professionista.

E’ l’autore di “Belli e dannati”, best seller della letteratura granata

81 Commenta qui
  1. Immer - 2 mesi fa

    A lui non interessa dare lunga vita al nostro magico toro. Sempre e solo forza toro

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  2. jjc65 - 3 mesi fa

    E’ stadio di proprieta’ sia…cosi ci si innamora del TORO!!!

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  3. robert - 4 mesi fa

    Cassardo è uno dei pochi che dice parole sensate e proponibili.Anche i giornali di proprietà di Cairo non ne parlano mai.Che abbiano l’ordine di non parlarne ?Cairo non ha mai visto Allianz Stadium della Juve ? E’ uno spettacolo !!!!Sarà anche un bravo imprenditore ma secondo me non ha ancora capito che costruendo uno stadio di proprietà nel giro di due o tre anni recupera i soldi spesi senza pensare che le altre squadre avranno difficoltà a vincere in tale stadio (vedi la Juve).

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  4. patricio.hernandez - 4 mesi fa

    articolo condivisibile in tutto mai banale marco! fvcg

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  5. Ardi - 4 mesi fa

    Per ora mi basterebbe che con i 117 milioni di base che ha faccia quanto promesso sul mercato. Per lo stadio, almeno finché ci sarà la possibilità di fare la super Champions, la vedo dura. Perché dovrebbe fare un investimento che porta frutti dopo anni, a livello di spese, se poi nel 2024 la serie a diventasse una sorta di serie b , dove si giocherebbe il mercoledì, i diritti tv tracollerebbero e le speranze di andare in coppa sarebbero zero.

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    1. Luke90 - 4 mesi fa

      Non puoi pensare che ci siano 117mil. per il mercato. Perdonami ma non è ripetendolo tutti i giorni che questo diventa vero. Già dovremmo vedere, effettivamente, a quanto ammonteranno i diritti tv .. ho visto un paio di simulazioni e non dicono 70mil… poi, per carità, magari sono simulazioni sbagliate.. meglio così
      Ma poi, quante volte abbiamo letto coloro che ci dicevano che i diritti tv sono serviti a coprire gli stipendi.. anche se, forse, lo scorso anno non furono sufficienti.. ma posso sbagliare.
      Se dobbiamo tenere I migliori aumentando gli stipendi (lordi) dobbiamo fare calcoli diversi…
      Necessariamente per comprare, qualcuno va venduto… chi? .. beh c’è chi è pagato per pensarci.. e vedremo.
      Non lo so .. diciamo che è facile fare i conti in tasca agli altri…

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  6. dattero - 4 mesi fa

    Grazie Granata,del neo sapevo e secondo me deve levarselo,o perlomeno coprirlo ben bene.
    Rinnovo i saluti

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  7. dattero - 4 mesi fa

    rispondo a Granata,se riesco sintetico.
    1)carattere eufemisticamente difficile,te la rubo
    2)vero che tanta gente si beve cucche,ma anche il dr cairo ne ha date tnt da bere
    3)Sulle documentazioni a cui fai accenno,pochissimo so.
    4)conoscendo il soggetto in questione,non è difficile capire perche’ tace
    5)mi risulta che,molto tempo fa,il comune propose vantaggiosissime condizioni x rilevare l’area,vero o no?
    6)non c’entra nulla,ma temo che Pecini rimanga una chimera e l’impiegato con funzioni ds ,gia’ a febbraio era fuori dai giochi e tutti lo sapevano.
    7)comprendo,giustico e concordo sul fatto che ,nei forum,certe cose debbano stare fuori.
    un caro saluto

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Buongiorno @dattero, al punto 1 beh, che dire, continuiamo con l’eufemismo per non cadere nel turpiloquio. 2, di sicuro non ha detto/dice sempre la verità, anzi. 3 a seconda del tipo di interlocutori, se ci sono intenzioni, queste , dopo essere discusse, vengono messe nere su bianco. Mi sono esposto e sfido chiunque a smentirmi. Qualcuno è infastidito, forse perché non ne sa nulla e fa sarcasmo ? Casca male. 4, non so perché Cairo taccia. Mi sono fatto un idea personale e credo non voglia alzare polveroni. 6, il Comune ha più volte, negli anni cercato di dare l’area al Toro ma sempre a soggetti sbagliati in tempi sbagliati. Quando ci provò con Cairo le condizioni non erano delle migliori ma accettabili se non si guarda all’altra parte. A quel punto Cairo aveva altri problemi con la squadra. Volle rimandare per tirare prima su la squadra. 7, io, qui, non scriverò mai certe cose. Ho dato qualche indizio preciso. Ho tratteggiato dei contorni. Chi vuole sapere agisca per conto proprio. Se devo discutere con qualche tifoso lo faccio di persona , sicuro di dire poco ma con riferimenti precisi. Saluti a te. A presto, il campionato è finito….

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    2. Granata - 4 mesi fa

      Scusa @dattero, il punto 6 che ho scritto era il 5. Al 6 dico che c’è un piano A ed uno B. Siccome certe cose si sanno da tempo, la garanzia per il Toro è Mazzarri. Lui ha discusso, da tempo, di cosa vuole, chi vuole. Ci sono rose di nomi da trattare. Può farlo Bava. Se arriva uno diverso porta le sue conoscenze e le sue idee. Pecini è un bel nome ma ha un neo piccolissimo con una società di cui fa parte e credo sia questo, forse, a frenare Cairo.

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  8. Bischero - 4 mesi fa

    prawda.la pubblicità il toro la cura anche nel comunale in affitto.se il toro volesse potrebbe anche comprare il grande torino sotto ipoteca a cifra ragionevole.semplicemente non conviene.i veri soldi si fanno come ha fatto la juve che di fatto si è comprata la continassa al prezzo delle patate e con la compiacenza del pd ha raddoppiato la capacità edificabile costruendo centro commerciale,sede piu campi,hotel,cinema multisala e zona residenziale con diverse unità abitative.quello è fare ricavi dallo stadio.il loro obbiettivo era commercializzare un area,non fornire i tifosi di uno stadio.quello è stato il cavallo di troia per accaparrarsi tutto.

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Esclusi i tappetini che sono esclusiva Lega Calcio.

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      1. Bischero - 4 mesi fa

        si….il mio discorso era in poche parole che la vera ciccia per una società è ben altro che 2 curve e una tribuna.il toro pagherà 5 milioni in 10 anni per l affitto.fare uno stadio inteso come struttura costa almeno 50 milioni.quindi o hai benefici paralleli oppure stai come sei.cmq sia chiaro che non sono contro lo stadio di proprietà.sono contro lo stadio di proprietà fine a se stesso come puo essere il grande torino

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        1. Granata - 4 mesi fa

          Ti do ragione , la “ciccia” maggiore è nelle attività collaterali.

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    2. prawda - 4 mesi fa

      Vero ma adesso ne ha dal Comune solo la concessione, non e’ la stessa cosa e soprattutto non da lo stesso risultato economico.
      Per quanto riguarda i gobbi ti invito ad osservare con attenzione i numeri relativi ai ricavi ed alla redditivita’ dello stadio; con questo non dico che non abbiano fatto molto volentieri anche operazioni sulle aree commerciali.

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  9. prawda - 4 mesi fa

    Concordo che si e’ conclusa una buona stagione, perlatro trovo che si siano attribuiti aggettivi troppo euforici e sopra le righe per un settimo posto finale, ma l’aspetto piu’ positivo di questo anno e’, a mio parere, l’aver riacceso quella voglia di Toro che pareva ormai sopita ed in via di estinzione. Su questo credo e spero si gettino le basi per la prossima stagione; io vivo all’estero e purtroppo raramente ho occasione di andare allo stadio, quello che mi ha colpito quest’anno e’ stato l’aver nuovamente sentito quell’adrenalina che da tempo tempo non percepivo piu’ e da vecchio tifoso e’ stata una bella sensazione. Forse anche per questo mi e’ piaciuto l’articolo di Cassardo ma sullo stadio di proprieta’ non sono ottimista per tante ragioni.
    Premetto che non e’ vero che lo stadio non porti introiti aggiuntivi, basti pensare solo a quelli pubblicitari od a legare il nome ad uno sponsor, solo per fare degli esempi. E’ vero che quasi tutti con l’edificazione o la ristrutturazione puntino all’ottenimento di superfici commerciali che portano ulteriori redditi; e’ il caso dei gobbi che con la cessione alla Conad hanno incassato quanto e’ costata l’acquistizione del vecchio delle Alpi o come ha giustamente indicato Granatiere quanto ha richiesto ed ottenuto il Cagliari.
    Sul vecchio Comunale c’e’ un oggettivo problema di spazi eventualmente da destinare a superfici commerciali e ci sono anche seri problemi di viabilita’ e di scarsita’ di parcheggi, oltre ai freni per gli eventuali vincoli della Soprintendenza. Tra l’altro come gia’ scritto da altri l’arrivo degli ATP di tennis sarebbe un ulteriore ostacolo.
    Direi che lo stadio era un sogno nel cassetto dei tifosi granata e come tale restera’, d’altra parte lo stesso Cairo ha in piu’ di una intervista dichiarato di non aver mai nemmeno preso in considerazione tale possibilita’, adducendo come impedimento le ipoteche che ancora permangono sullo stadio, ma dubito siano stati realmente fatti degli studi di fattibilita’, anche per i costi non indifferenti.
    Resterebbe la possibilita’ di farlo altrove, ma lo reputo anche in questo caso di difficile realizzazione; perche’ occorrerebbe reperire delle aree libere in comuni adiacenti a Torino che in qualche modo abbiano gia’ una viabilita’ almeno in parte realizzata; nessun comune se ne farebbe interamente carico e nessun privato se ne accollerebbe il costo.
    D’altra parte l’attuale canone e’ basso, lo stadio ha tutti i requisiti richiesti dalle norme vigenti ed il comune ha un solo possibile inquilino; Cairo in questi 14 anni ha ampiamente dimostrato di non volere investire di suo nel Torino, per cui ritengo che continuera’ con la soluzione piu’ economica e piu’ conveniente per la sua gestione.
    Infine visto che Cassardo ha riportato la promessa fatta da Cairo, riporto uno stralcio di un vecchio articolo sul Filadelfia ed il virgolettato sono le parole che avrebbe usato secondo il giornalista Don Aldo Rabino nel raccontare l’episodio: “Caro don Al­do, di fronte a te e al nostro al­lenatore, a patto che restiamo in A, mi impegno a mettere per il Filadelfia la stessa cifra che stanzierà il Comune. Tre mi­lioni e mezzo? D’accordo: met­terò tre milioni e mezzo. Non sto scherzando. Lo ribadisco: se ci salveremo, destinerò i soldi promessi alla rinascita del Fi­la”. Dopo queste parole, erava­mo tutti emozionatissimi. Un momento meraviglioso. Inde­scrivibile. Di eccezionale coin­volgimento ». La svolta, come detto, è clamorosa: i tifo­si del Toro potranno provare la medesima emozione, lo stesso entusiasmo che colsero don Al­do quella sera del 3 maggio. Domanda (retorica) rivolta a Cairo, ieri sera: presidente, è vero ciò che don Rabino ha rac­contato a Tuttosport? «Sì, è tut­to vero».
    Cairo non ha mai smentito quanto avrebbe dichiarato il cappellano del Torino, e lo si puo’ leggere in diversi articoli; e’ legittimo che possa aver cambiato idea, soprattutto perche’ magari ha considerato che si sarebbe realizzato un impianto a beneficio del Torino ma la cui proprieta’ sarebbe restata comunque della Fondazione e quindi sostanzialmente pubblica.
    Mi rimane, pero, la curiosita’ di quale documento si sarebbe redatto il 3 ottobre del 2006; difficile a dirsi, soprattutto chissa’ quali indicibili segreti vi sarebbero celati e quali sarebbero le altre parti coinvolte e che dovrebbero averlo sottoscritto. Chissa’ un giorno forse verra’ alla luce anche questo prezioso reperto e le generazioni future beneficeranno di verita’ oggi purtroppo precluse.
    Restera’ pero’ decisamente curioso che questo preziosissimo e segretissimo documento sia stato redatto antecedentemente di oltre un anno rispetto alla fatidica promessa fatta a Don Aldo Rabino che e’ del 3 maggio 2008; forse i sottoscrittori avevano anche doti di preveggenza.

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Tu che sai, sapendo chi erano i protagonisti , ed essendo parte integrante di tutto quello che succede , non dovresti avere problemi a reperire il i documenti a cui mi riferisco. Mai ho scritto essere segreti . Ho detto che chi sa non parla. Sul documento/i è riportato qualcosa di un tantino diverso e per fortuna, non l’ho scritto io ed anche questo non è stato mai smentito. Ti do un altro indizio. È comparso, a suo tempo, in via “ufficiale” e non è segreto.

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      1. Luke90 - 4 mesi fa

        sul Fila se ne sono dette tante negli anni… addirittura il comune promise 7 milioni … parlando di promesse .. adesso non ricordo l’anno ma da qualche parte l’ ho letto.
        Ho letto molto perché ho sempre avuto il sospetto che al comune non interessasse fare investimenti ne per il Fila ne per il Grande Torino nonostante le agevolazioni date per l’ex Delle Alpi…una sorta di tira e molla.. butto il sasso e nascondo l’anno.ecc. e credo che anche Cairo lo avesse capito.
        Quello però che mi pare di ricordare riguardo la promessa, è che questa è notizia di un tifoso che rivelava, a tuttosport credo, cosa avesse detto Don Aldo.., sempre secondo quanto dice il tifoso, c’erano diverse persone presenti, incluso l’allenatore dell’epoca… questo è ciò che intesi io…la cosa buffa è che Chiamparino seppe delle notizia dal giornale, non da Cairo e allo stesso giornale, dichiarò che il comune era pronto a stanziare i 3,5… Io la ricordo così..
        Se così è così ci sono persone titolate a confermare o a confutare… ma io questo non l’ho mai letto da nessuna parte. Questo in effetti è strano.

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    2. Granata - 4 mesi fa

      Le date confermano quanto dico io. Sarebbe stato impossibile il contrario. Prima su un documento del 2006 compare un racconto diverso da cosa scrivi tu ed in seguito a ciò, Cairo, fa la promessa nel 2008 a don Aldo. Rileggi, a Cairo furono fatte credere cose che non potevano essere rispettate. Si espose prendendo impegni già nel 2006 poi riconfermati a don Aldo nel 2008. Sei disattento. Evidentemente il livore ti acceca. Calmati così magari , questa volta, oltre a lezioni di calcio , che sembra non sia tua materia, ma sbaglierò ,impari una cosina. Una sola eh. Buona giornata.

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      1. prawda - 4 mesi fa

        Granata – Cairo ha fatto una promessa a Don Aldo Rabino a maggio del 2008 di versare quanto avrebbe messo il Comune, questo e’ quanto e’ sempre stato scritto e quanto viene imputato di non avere mantenuto. Nel 2006 non era ancora nemmeno stato approvato lo statuto della Fondazione e quindi il Comune non aveva ancora deliberato i 3,5M, che saranno approvati solamente a febbraio 2008. Pero’ il 2006 e’ effettivamente significativo ma per un altro aspetto: il 12 luglio 2006 Cairo acquisisce dal tribunale fallimentare i diritti sportivi del vecchio Torino e tra questi vi sarebbe anche il diritto di superficie del Filadelfia; Cairo chiese che fosse escluso dall’asta. Questo era l’interesse per il Filadelfia.

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  10. Madama_granata - 4 mesi fa

    Rispondo a Lentini.
    Lei non mi conosce, e di me non sa, e non ha capito un bel nulla!
    Evitiamo di scendere in giudizi personali sui co-tifosi: limitiamoci a parlare di calcio!
    Le mie “supposte” (da lei) preferenze politiche comuniste, o il mio essere “suor Teresa” (sempre a detta sua), sperticandomi in parole buone per tutti, a lei non devono interessare!
    Tra l’altro, se potesse andare a leggere molti dei commenti fatti da me, o a me giunti in risposta, durante tutto l’inverno, vedrebbe che spesso mi hanno messa tra i “maicuntent” e a volte tacciata di essere troppo cattiva o severa verso questo o quel giocatore (Berenguer x il gioco; Aina x la condotta).
    Dove e quando mi sento in disaccordo, critico (spesso Mazzarri); dove e quando mi sento soddisfatta e ben rappresentata (Cairo), approvo.

    Se “ho il disco rotto”, “ripeto sempre le stesse cose”, e “rappresento tutto ciò che il Toro ha perso negli ultimi 20 anni”, le dò un consiglio: eviti di leggere ciò che scrivo e di rispondermi!
    Molti, e potrei elencarli, sono i tifosi che mi fanno o hanno fatto i complimenti xché ho espresso anche il loro pensiero; altri dicono che si sentono rappresentati da ciò che scrivo.
    Porti pazienza, e se ne faccia una ragione: in democrazia bisogna accettare anche chi la pensa in modo diverso da noi! O devo pensare che l’esponente dell’anti-liberale politica di Breznev sia lei?
    O, visto che i molti uomini che dicono ciò cha affermo anche io non sono tartassati, le dà fastidio parlare di calcio con una donna?
    Ah: in quanto ai vent’anni di Toro, data la mia età, le confesso che sono più di sessant’anni sono granata!
    Dal dopo-Superga in poi,ho passato tutte le epoche, dalle più buie a quelle trionfali. Ma rimanga tra di noi, non lo dica a nessuno, mi raccomando!!!

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    1. Madama_granata - 4 mesi fa

      P.S.- Scusi, dimenticavo:
      non sto mica per caso parlando con un prete?

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      1. maxx72 - 4 mesi fa

        Ahahaah! scusi Signora…buona questa!

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    2. Granata - 4 mesi fa

      Hahahaha @Madama, mi sa che una delle sue “supposte” sia andata a segno… hahaha

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      1. Madama_granata - 4 mesi fa

        Aggiungo anche che c’è un po’ di confusione!
        O sono una vetero-comunista, nostalgica del regime totalitario sovietico (Breznev), o sono una suora seguace di Madre Teresa, smaniosa di entrare i odore di santità. Entrambe le cose, la vedo un po’ dura, date le differenze tra i 2 soggetti avvicinati alla mia persona!

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        1. Lentini - 4 mesi fa

          mi fa tenerezza, signora. mi arrendo

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  11. user-14142151 - 4 mesi fa

    ma sempre le solite menate? io questi articoli proprio non li condivido, come scrivere “ovvio che la gente pretenda di pagare poco per l’ingresso allo stadio” : cassardo, siamo tifosi del toro, hai presente la maratona? a noi di vedere il toro dalla tv, non ce ne frega un cazzo

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  12. Bischero - 4 mesi fa

    Lo stadio é un falso problema. Lo stadio di proprietà non porta introiti aggiuntivi. Gli introiti arrivano dalle attività commerciali che si possono fare di contorno. Al vecchio comunale che non é stato abbattuto essendo vincolato alle belle arti come impianto storico non ci sono nemmeno i parcheggi. dove si possono erigere centro commerciale, ristoranti, cinema multisala, zona residenziale e altro? La capienza é idonea alle esigenze quindi o si rifà uno stadio altrove per poter fare soldi o si tiene quello. Dove fra l altro si paga un canone basso. Cairo non é un fesso. I conti se li sa fare.

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  13. Madama_granata - 4 mesi fa

    Come al solito stento a condividere le idee di questo Sognor Cassardo.
    Sembrano a primo avviso cose giuste e ragionevoli, dettate dall’amore verso il Toro.
    Se poi, però, si rilegge con attenzione, e si va fino alla fine, si vedono sempre e solo più o meno velate critiche al Presidente Cairo e al suo agire.
    E richieste continue, stressanti, insistenti: la squadra ad alti livelli, la mentalità da vincenti-ad-ogni-costo(non qui, ma nei tanti articoli precedenti. Cosa che mi fa pensare al metodo-Juve) il Filadelfia che non è sufficiente, il progetto-Robaldo che va troppo a rilento, lo stadio di proprietà che non si mette in opera!
    Chi troppo vuole, nulla stringe!
    Sulla questione stadio non discuto: non so, e se non so, non parlo.
    Mi fido di ciò che dice Granata, che è più informato di tutti noi.
    Sono solo convinta che A TORINO OGNI COSA PROGETTATA E RICHIESTA DAL TORINO CALCIO INCONTRA INFINITE DIFFICOLTÀ, OGNI COSA PROGETTATA E RICHIESTA DALLA JUVE È APPROVATA ALL’INSORGERE DELLA DOMANDA.
    Penso anche che a chiedere, ed insistere, e pretendere “tutto e subito”, a non fidarsi mai di Cairo, a non essere contenti degli indubbi passi avanti fatti ed ottenuti, si diventa autolesionisti!
    Prima o poi anche il Presidente si stuferà, investirà altrove, e ci ritroveremo con un pugno di mosche.
    Ringraziamo Cairo, diamogli fiducia e lasciamolo lavorare in pace.
    Tanti tifosi sognano arabi e cinesi, ma finiremmo x ritrovarci in serie B con un altro Goveani!

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    1. Lentini - 4 mesi fa

      madama granata, di nuovo imbarazzante. ogni volta imbarazzante, ogni volta patetica e triste.
      sembra la sorella di ventura… attenzione siamo partiti da cittadella, se non ti va bene il toro compralo tu, speriamo di non fallire.
      cosa dire? grazie a dio i tifosi del toro non sono tutti come lei altrimenti ci sarebbe da suicidarsi

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      1. barbutun - 4 mesi fa

        incomincia pure…

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        1. Madama_granata - 4 mesi fa

          Bravo, Barbutun, e grazie! Mi hai anticipata nella risposta!
          Quello patetico e triste mi sembra Lentini, che, a quanto sembra dalla risposta, è lui, che non ha capito proprio nulla!
          Mi dice:”se non ti va bene, compralo tu, il Toro! Speriamo di non fallire”.
          Ma se da anni
          io continuo a dire che sono soddisfatta di ciò che fa Cairo, e che non lo cambierei con altri Presidenti!
          Chi “deve comprarlo”, il Toro (che ridere: ora sì, che non sono più triste!), sono gli eterni insoddisfatti, non certo io!
          Nulla è perfetto, ma a me va bene così!
          Suggerisco ancora a Lentini di andarsi a consultare i voti che 1.767 tifosi hanno dato all’annata del Toro (e di conseguenza alla politica di Cairo).
          7 ed 8= 1.559
          6 180
          TOTALE 1.739

          INSUFF.(4e5)=28

          TOT.VOTI 1.767

          Pensa che disgrazia!
          1.739 PATETICI E TRISTI COME ME!
          28 PROTESTANTI E CONTESTATORI COME TE!

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          1. barbutun - 4 mesi fa

            Dovere Madama, la cavalleria (come il Toro) non può morire

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      2. abatta68 - 4 mesi fa

        Forse non hai capito bene il senso del suo discorso, che mi pare abbastanza affine al tuo…

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        1. Madama_granata - 4 mesi fa

          E allora xché mi definisce “imbarazzante, patetica e triste?”.
          E prosegue:
          “Grazie a Dio i tifosi del Toro non sono tutti come lei, se no ci sarebbe da suicidarsi!”
          Sbaglierò ma io ho inteso che la pensi esattamente all’opposto!
          Tant’è che Barbutun gli ha risposto:
          “Incomincia pure..”,
          A suicidarti, penso intendesse dire.

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          1. Lentini - 4 mesi fa

            Ero ironico madama… quelli come lei hanno il disco rotto e ripetono sempre le stesse cose… frasi tipo “compralo tu il toro”, “vuoi mica fallire”, “siamo partiti da cittadella”.
            Anche io sono soddisfatto dell’annata del toro e gli do un bel 7, ciò non vuole dire che non ia giusto chiedere sempre qualcosa in più è darsi da fare affinché chi di dovere ci ascolti. lei mi sembra una bocca del regime sovietico, madama? amava breznev?
            La richiesta di uno stadio di proprietà è sacrosanta, cassardo ha toccato un punto fondamentale…. a lei non interessa che anche pisa spal e benevento si sono fatti lo stadio.. a lei in ogni in suo articolo interessa fare la parte di suora teresa, benedire tutti, applaudire commossa, porgere l’altra guancia. Lei è il vero simbolo di tutto quello che il toro ha perso in questi ultimi vent’anni.

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  14. LeoJunior - 4 mesi fa

    Non sono un detrattore di Cairo, anzi. Qui sul sito credo che sarei catalogato un Cairo boy. Ma sono sempre stato critico sulla struttura societaria. Lì ci sono buchi enormi. E quello dello stadio ne è esempio. Quando rifecero il Comunale non ricordo che si fosse sollevata nemmeno mezza voce dalla società. Credo nessun coinvolgimento sul progetto. E si sapeva chi ci andava a giocare. Ma allora, io dico. a nessuno è venuto in mente di porre un veto? O ci fate uno stadio come Dio comanda o ve lo tenete e ci fate la corsa dei cani o partite di polo. Dubito che non avremmo avuto forza a sufficienza. Chi, se non noi, poteva prenderlo in affitto e mantenerlo? Avevamo una forza ricattatoria enorme. Invece i nostri dirigenti “dormi dormi” nemmeno se ne sono accorti. L’hanno preso come fosse una gentile concessione … da pagare ogni anno! Cairo lì deve fare un passo avanti. Io rispetto gli ex giocatori ma da lì ad essere manager ce ne vuole. Ci vuole cultura, studi, capacità di gestire i problemi. Un conto è comandare la linea difensiva di una squadra un altro è comandare persone e gestire problemi. E i nodi vengono al pettine. Gestione del merchandising penosa. Stadio non da calcio. Fila e museo, che sarebbero le attrazioni di punta, non pervenuti. Gemellaggi con società come ManU, Benfica, River Plate e condivisione di inziative, zero. Adesso aspettiamo le nuove divise. Sponsor tecnico da brividi (andate a vedere chi li veste già) e mi aspetto magliette da schifo. Svegliaaaa!

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    1. verarob_701 - 4 mesi fa

      Scusa ma di cosa stai parlando….? Le Stadio Olimpico è stato consegnato a novembre 2005 , Cairo era presidente da 2 mesi, vogliamo accusarlo anche di non aver fatto casino allora? e se ti aspetti magliette da schifo, assolutamente possibili, vorrei che guardassi dall’altra sponda e ti chiedessi quanto le società abbiano il controllo..e se non riescono a farli i gobbi, con il peso che hanno ….

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      1. barbutun - 4 mesi fa

        Purtroppo fu la scellerata politica delle “due squadre, due stadi” di Chiamparino a fregarci. Ai pigiami stadio,terreni circostanti e facilitazioni di ogni tipo (altro che tre anni per avere il Robaldo) e a noi, cioè a Cimminelli, la “sola” del vecchio Comunale completamente da rifare.
        Era in disuso dal 1989, vincolato dall’occhiuta Soprintendenza. Nel dossier di candidatura olimpica le cerimonie di apertura/chiusura dei Giochi dovevano tenersi al delle Alpi.
        Poi di disse a Cimmi: “tu ricostruisci il Comunale, ma se non ce la fai entro i tempi previsti per i Giochi, la proprietà torna alla Città”.
        Guarda caso Ergom e Torino A.C. falliscono. L’azienda diventa di proprietà fiat che si becca pure i terreni circostanti (sui quali, mi pare gravino ancora ingenti ipoteche) lo stadio lo deve finire il Comune e solo il fatto che non siamo scomparsi anche noi ha impedito che si materializzasse il “delitto perfetto” (che, tra l’altro, prevedeva anche la costruzione di un Bennet al posto del Fila…).
        Credo che non servirebbero troppi soldi per abbassare il terreno e ricavare altri posti. Però serve avere i terreni dell’ex Combi per per attività commerciali senza le quali, oggi uno stadio moderno non funziona (e magari dove non sono costretto a pagare una Beck 6 euro…)

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  15. Mimmo75 - 4 mesi fa

    @Granata, mi interessa molto il discorso Fila ma capisco, da quel che scrivi, che più di tanto non puoi spiegare. Riesco anche a capire che a un certo punto Cairo non abbia mantenuto la promessa, se son venute meno determinate condizioni. Però, vedi, quando critico il presidente per la mancanza di slancio verso i nostri valori lo faccio proprio per questioni come questa. Con tutte le ragioni del mondo che può avere, parliamo di un paio di milioni di euro in più (tanti per molti di noi ma pochi per uno come Cairo) con i quali oggi il Fila sarebbe probabilmente quel centro di aggregazione che tutti vorremmo, con il Museo, la foresteria e tutte quelle attività da far partire per ricreare un’atmosfera degna del passato.

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Tu scrivi, giustamente , di cose che attengono al carattere di Cairo ed io ho più e più volte scritto che Cairo ha un carattere eufemisticamente, difficile. Sta cambiando ma ancora c’è da fare.

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    2. verarob_701 - 4 mesi fa

      Mimmo, io non sono addentro alle questioni legate al Fila, ma da quel che credo si possa capire in generale Cairo non è uno “Spendaccione”, e non gli piace essere preso per fesso.
      Intorno al Fila potremo discutere per mille anni,a me ad esempio pare logico che se ne fai un polo di aggregazione, ci debbano essere anche punti di ristoro ad esempio, e mi ricordo, e ricorderai certsamente anche tu, dei casini legati all’apertura di un chiosco che svolgesse tale compito, con le accuse a Cairo di “volersi fare i soldi con la STORIA DEL TORO”…
      L’impressione che ho da sempre, da prima ancora dell’arrivo di Cairo ,è che in tanti intorno a quello stadio gradirebbero ottenere un tornaconto , politico, economico o anche solo di visibilità sfruttando la situazione..credo che Cairo da quell’orecchio ci senta poco.

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  16. eurotoro - 4 mesi fa

    gli spalti a ridosso del campo…questo e’ il mio sogno!

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    1. Filadelfia - 4 mesi fa

      Anche il Mio 🙂

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  17. verarob_701 - 4 mesi fa

    Leggere certi articoli è divertente….leggere i commenti esilarante…
    fermo restando che ognuno ha giustamente le proprie idee, credo che i dati di fatto dovrebbero restare..
    Come già fatto notare da alcuni, gli stadi sono stati fatti in città in cui solo 1 squadra esiste, in alcuni casi, vedi Frosinone, la squadra è anche il solo veicolo pubblicitario della città, e in queste città le istituzioni sono state vicine ai club.Discorso totalmente diverso i nelle realtà in cui le società sono 2, vedi Milano o Roma , dove dopo la dichiarazione di voler avere lo stadio di proprietà, sono cominciati i casini, figuriamoci a Torino, dove l’altra sponda sta perseguendo una politica legata all’aumento degli asset immobiliari…
    Dello stadio attuale si è parlato più volte negli anni, e i problemi sono arcinoti , ricordo al gentile lettore che ricordava la possibilità di prendere i terreni del “Circolo della Stampa” che fino al 2026 ,con L’assegnazione delle finali ATP, tutto nella zona sarà finalizato al tennis, basta andarsi a leggere il progetto basato FONDAMENTALMENTE sulla fruizione dell’area per l’evento.
    Rimane quindi la costruzione in altro comune, ma pare i sostenitori di questa tesi, dimentichino che oltre alla costruzione dello stadio, tutta la parte legata all’adeguamento delle infrastrutture,es viabilità,dipende dalle istituzioni, e sebbene ne sappia poco, non penso che un comune come ad esempio Collegno possa farsene carico.
    In ultima analisi farsi uno stadio vuol dire spostare capacità economiche dalla gestione sportiva, con probabile abbassamento degli obbiettivi, minori risorse per il mercato e aumento della difficoltà di adeguare stipendi verso l’alto per tenere i migliori, in un momento in cui la crescita seppur lenta, parrebbe averci portato vicino alle zone che contano in classifica anche a livello economico, credo che viste le cifre in ballo sia fondamentale prima tenere il livello cercando ovviamente di alzarlo per sfruttare la situazione , anche in funzione della riforma delle coppe europee , per riuscire a ottenere da quella fonte i fondi che eventualemente potrebbero a quel punto essere utilizzati…

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Esatto. Lo scrissi tempo fa che fu fatto uno studio di fattibilità ed i numeri non produssero felicità, anzi. Si decise di stabilizzare prima la squadra a certi livelli, costantemente in Europa e poi discorso stadio.

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    2. LeoJunior - 4 mesi fa

      L’Udinese insegna. Hanno rifatto lo stadio e si sono condannati alla lotta per la salvezza per i prossimi anni.
      credo che possiamo pensare ad un restiling a basso costo per avere uno stadio più adatto al calcio.

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  18. Granat....iere di Sardegna - 4 mesi fa

    Forse è più facile andare in Europa…Nella misura in cui il nuovo stadio serva anche a far giocare la prima squadra forse Cairo lo prenderebbe in considerazione. Cassardo ha citato Cagliari ma il nuovo Sant Elia è in pratica un centro commerciale di forma ellittica con le tribune sul tetto e il prato verde al centro e Giulini non l avrebbe mai fatto se non a queste condizioni. Il nuovo stadio può essere fatto a condizione che ripaghi da solo quanto investito per farlo e possibilmente crei anche un profitto. Questa è la realtà e Cairo ha già dimostrato di non essere incline a romanticismi spendaccioni.

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  19. Immer - 4 mesi fa

    Bravo l’ho sempre detto e ripetuto ma ds questo lato non ci sente forse non deve lasciare traccia. Giornalisti provate a chiedere al nostro presidente fate qualche domanda scomoda non sempre le solite

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  20. Oni - 4 mesi fa

    Volere e potere buttare giù le 2 curve e farle più vicine con 2 anelli bastesrbbe quello l’unico problema Sara dove giocare mentre lo si rifa ma secondo me la cosa è fattibile basta trovare sponsor che metta il nome allo stadio così come fanno tutti

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  21. Filadelfia - 4 mesi fa

    Bellissimo articolo. Condivido totalmente. È ora di mettersi in moto x avere uno stadio di proprietà da 40 mila posti.

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  22. tafazzi - 4 mesi fa

    Lo stadio di proprietà arriverà e solo una questione di priorità. Prima serve fare una squadra competitiva perché altrimenti il tuo modernissimo stadio resta vuoto (vedi Udine), secondo devi aspettare che l’amministrazione comunale sia più accondiscendente. Inutile aggiungere che lo stadio verrà finanziato in.gran parte con la vendita del Gallo.

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  23. user-13963758 - 4 mesi fa

    noi nn abbiamo quel bstrd infame di Fassino che ci regala lo stadio…

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    1. Andrea Valentino - 4 mesi fa

      Noi abbiamo un presidente che non ha interesse nel costruire niente che sia di proprietà, lui deve fare il servo ed obbedire,agirà quando gli daranno l’ok, dopo 14 anni non lo avete ancora capito? In comune stanno ancora aspettando qualcuno della società che vada a discutere di eventuali soluzioni e/o proposte per uno stadio di proprietà. Campa cavallo che l’erba cresce

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      1. Granata - 4 mesi fa

        Rileggi quando scrivi ? Secondo me no altrimenti eviteresti di scrivere idiozie.

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        1. ddavide69 - 4 mesi fa

          Cosa abbiamo di proprietà?

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    2. Policano - 4 mesi fa

      Non siamo nemmeno “l’unita” a cui hanno permesso di fare 100 mln di debiti e glieli hanno pagati

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  24. Toro71 - 4 mesi fa

    Basterebbe rivendere Niang, Zaza e Ljajic e lo Stadio da 40.000 posti di proprietà è fatto…poi con tutti gli sponsor che conosce Cairo il gioco è fatto!!!

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  25. andrea.granata - 4 mesi fa

    Perché 3,5 e non 3 o 4 ???? Mizzica.. mi hai incuriosito.. se hai fatto la domanda vuol dire che conosci la risposta.. puoi dirla anche a noi x favore???

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    1. Granata - 4 mesi fa

      Esatto, la so con tanto di documenti scritti. Mi da fastidio che non sia MAI venuta fuori la verità da parte di chi c’era e che Cairo non faccia nulla per zittire queste voci. Documenti alla mano potrebbe farlo.

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      1. Granata - 4 mesi fa

        La gente che non ha personalità anziché argomentare, come si dovrebbe fare qui, mette i meno e se ne va. Poveracci. Bevetevi le balle che si raccontano in giro anziché ricercare la verità. Buona giornata a tutti.

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  26. Granata - 4 mesi fa

    Non voglio difendere nessuno ma vorrei fare una domanda seria a Cassardo ed a chi , come lui, scrive della promessa dei 3,5 mln€ fatta da Cairo. Mi sa spiegare perché una persona che promette una cifra la promette dispari ? Perché 3,5 e non 3 oppure 4 visto che sarebbe più naturale ? Il motivo esatto ? Non pensa ci sia qualcosa dietro questa cifra inusuale ? Grazie Cassardo

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    1. Andrea Valentino - 4 mesi fa

      Perché Cairo volle promettere la stessa cifra che stanzio’ il Comune

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      1. Granata - 4 mesi fa

        Sbagliato, ritenta sarai più fortunato

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        1. Tarzan - 4 mesi fa

          Io non lo so. Me lo spieghi per favore?

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          1. Granata - 4 mesi fa

            Vorrei farlo ma qui non posso. Ci sarebbero da fare nomi e cognomi e produrre i documenti di cui sopra. Lo farei solo di persona. Posso però darti una data fondamentale che è il 3 ottobre del 2006. Data in cui fu emesso il documento di cui sopra.

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          2. Tarzan - 4 mesi fa

            Anche solo a grandi linee, senza fare nomi. Mi interessa perché anch’io come tutti ricordo la cosa della stessa cifra stanziata dal comune. Ma sarei lieto di essere smentito.

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          3. Granata - 4 mesi fa

            @Tarzan, fu a causa della tipologia di interlocutori, delle cose dette e promesse, dei documenti che si produssero che Cairo fece quella promessa a don Aldo. Fu ingenuo Cairo, non bugiardo. Oggi sarebbe diverso.

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        2. Granata - 4 mesi fa

          @Tarzan, fidati, non è così. Cairo, all’epoca si fidò di certi personaggi e non si accorse che lo stavano, come dire, raggirando o meglio, dicevano cose che sapevano non poter mantenere. Cairo non ha mentito, hanno mentito altri che rimangono in ombra ma , per fortuna , è scritto nero su bianco. Chiediti semmai il perché Cairo pur potendo, non si è mai difeso. Forse rispondendo si capirebbero i giochi di forza , chi e su cosa si è mentito oltre che gli interessi delle varie parti.

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          1. ddavide69 - 4 mesi fa

            Ingenuo Cairo????

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  27. granatadellabassa - 4 mesi fa

    Lo stadio di proprietà è un sogno ma al momento non vedo spiragli. Stiamo sacramentando per il centro sportivo…. e poi non credo che Cairo si cimenti in due progetti edilizi contemporaneamente.
    Però sarebbe il massimo!

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  28. Seagull'59 - 4 mesi fa

    caro Marco hai ragionissimo!
    siccome però a Torino non c’è un’area di dimensioni tali che consenta di essere dedica ad una struttura sportivo commerciale come fanno tutti i grandi club, propongo un’idea: a Collegno, campo volo dove gl’Invincibili avrebbero dovuto atterrare, l’area c’è e, pare, l’aeroclub è stato pure sfrattato…

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    1. Andrea Valentino - 4 mesi fa

      C’è c’è stai tranquillo, basta presentare un progetto serio e far vedere il grano, poi vedi come gli spazi saltano fuori, ti faccio presente che solo dove oggi è presente il circolo della stampa, che potrebbe benissimo trovare una diversa collocazione, ci sono a disposizione più di 50.000 metri quadrati… Non aggiungo altro. È la volontà che manca, ma soprattutto la paura di dare fastidio…

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      1. bertu62 - 4 mesi fa

        Il circolo della Stampa??? Ma TU lo sai DI CHI E’ “La Stampa” sì?? Fatti la domanda e datti la risposta!
        “tirare fuori il grano..” questa è SEMPRE l’unico argomento che si usa nelle occasioni in cui, invece, sarebbe meglio usare la testa, ANCHE per pensare!

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  29. SemperFidelis - 4 mesi fa

    Sarei il primo a sostenere lo stadio di proprietà, lo hanno frosinone cagliari atalanta, mentre milan e inter devono tenersi sansiro, la roma trova ostacoli da tutte le parti, Cairo ci ha messo 3 anni per avere le chiavi del Robaldo ora avrà bisogno dei permessi per ristrutturare.
    Quando sei padre padrone di una città in 6 mesi di danno lo stadio a prezzo di rottamazione i permessi per demolirlo e ricostruirlo più aree commerciali, in questo caso lo stadio è business altrimenti meglio prendere carta e penna e fare i conti.
    Cairo ha preso una tv in bancarotta e l’ha risanata, due giornali idem se non fa lo stadio forse perché forse alle condizioni che gli fanno non ci si guadagna poi tanto.
    Forza Toro

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    1. Giancarlo - 4 mesi fa

      Cassardo ha però ricordato come uno Stadio di proprietà abbia anche importanti ritorni commerciali, altrimenti perchè i club lo farebbero? Ritengo però difficile ristrutturare il Grande Torino, senza abbatterlo (niet dalla Sovraintendenza) e comunque ricavarci spazi commerciali adiacenti. Forse meglio cercare in periferia, a Collegno come qualcuno suggerisce. I soldi, se il progetto è riconosciuto, si trovano (vedi ad esempio rate di un mutuo parzialmente coperte dal canone di affitto che si paga ora al Comune e dalle locazioni commerciali, oltre merchandising, etc., etc.).

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  30. BIOFA70 - 4 mesi fa

    Tutto ma proprio tutto condivisibile ma conoscendo il nostro Urbanetto per adesso mi accontento di non ritrovarmi un AMAURI 4.0…
    Vedremmo.,.

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  31. Lentini - 4 mesi fa

    grandissimo. cassardo ha toccato un tema fondamentale; lo stadio di proprietà.
    sarebbe veramente ora che invece di fare i servizi sul toro club di volpino tuttosport facesse vero giornalismo e si attivasse per promuovere il problema. Idem tutti i siti che si occupano di toro, svegliamoci tutti insieme.

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    1. Lentini - 4 mesi fa

      ovviamente intendevo scrivere volpiano e non volpino. Più in generale mi riferivo alle tonnellate di pagine inutili che scrive tuttosport, per non parlare della gazza al soldo di cairo o della stampa di agnelli e di tutti i siti che, salvo eccezioni (come appunto toronews che ha un rubrichista come cassardo) parlano del nulla nella quasi totalità dei casi

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  32. Tarzan - 4 mesi fa

    Nemmeno io riesco a immaginare qualcosa di più bello. Uno stadio da 30-35.000 posti con le curve a ridosso del campo da 8000 spettatori ognuna, senza quel riducolo terzo anello da cinque file, e un mare di sciarpe e bandiere granata che i giocatori quando entrano in campo restano incantati a guardare. E poi l’urlo Toro Toro che rimbomba. Dai Cairo, il tesoretto da 40 milioni usalo per quello. Meno Zaza, più stadio.

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  33. andrea.granata - 4 mesi fa

    Bravissimo. Bell’articolo, ma purtroppo sembra fantascienza. Io sono rimasto molto deluso di come è stato costruito il nuovo Filadelfia, che non ha niente a vedere con il vecchio.. solo il nome e l’ubicazione direi.. sembra un campetto da prima categoria, forse i campi del Don Mosso a Venaria sono meglio.. quanto tempo c’è voluto per realizzarlo??? Mah.. immaginare un catino granata da 30000 posti francamente la vedo veramente dura.

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