Torino, da Bormio prove sul 3-4-3 e 3-4-1-2: Mazzarri lavora sul doppio binario

Torino, da Bormio prove sul 3-4-3 e 3-4-1-2: Mazzarri lavora sul doppio binario

Dal ritiro / Il tecnico prova la due varianti tattiche che però comportano anche dei cambi di interpreti. Djidji recupera in fretta

di Marco De Rito, @marcoderito
Mazzarri allenatore del Torino

Molta tattica nell’allenamento pomeridiano del Torino a Bormio. Walter Mazzarri insiste principalmente su due schemi: il 3-4-1-2 e il 3-4-3. Quest’oggi ha provato entrambe le soluzioni. Nella prima fase il tecnico granata si è concentrato sul 3-4-3 che prevede una squadra più ampia, passaggi orizzontali e maggior lavoro nelle fasce. Verso la fine l’allenatore di San Vincenzo ha schierato il Torino con il 3-4-1-2 nella partitella in famiglia, in questo caso la squadra punta più sulla profondità con due punte come Zaza e Belotti che danno verticalità.

IL 3-4-3 – I due modi di giocare prevedono anche interpreti diversi. Nel 3-4-3 i mediani sono Meitè e Baselli, mentre il trio offensivo è composto da Iago Falque, Belotti e Berenguer. I due attaccanti esterni sono chiamati ad avere un dialogo con i due esterni di centrocampo, spesso e volentieri si vedono sovrapposizioni in particolare tra i compagni di stanza Berenguer e Ansaldi che, come ha affermato oggi lo spagnolo (leggi qui), hanno un’intesa speciale.

Il 3-4-1-2 – Nel 3-4-1-2, invece, i terminali offensivi sono Zaza e Belotti, coppia che piace molto anche al presidente Urbano Cairo (leggi qui). Dietro alle due punte c’è Iago Falque che nel ruolo di trequartista è chiamato anche a dare supporto al centrocampo. In mediana viene confermato Baselli ma affiancato da Lukic, non più da Meitè. Questa scelta potrebbe essere dovuta all’attenzione degli equilibri di Mazzarri: Zaza dà più fisicità all’attacco rispetto a Berenguer. Se l’ex Sassuolo gioca in attacco, viene preferito un centrocampo più tecnico e meno fisico (Lukic-Baselli). Con l’ex Athletic schierato come esterno offensivo, è Meitè a dare più fisicità alla formazione granata.

Live – L’allenamento pomeridiano a Bormio: prove tattiche e partitella

I PUNTI FERMI – Ci sono però delle costanti nel Torino che non variano indipendente al sistema di gioco. Izzo e Nkoulou in difesa, gli esterni restano sempre Ansaldi e De Silvestri – anche perché Ola Aina è impegnato con la Nazionale -, mentre Falque e Belotti sono intoccabili in attacco. Nel reparto arretrato si sono alternati Bremer e Djidji. Il primo attualmente è sopra nelle gerarchie visto che è più avanti nella preparazione rispetto all’ivoriano che è stato operato al ginocchio. Quest’ultimo però sta recuperando in fretta, oggi ha sfoggiato un paio di ottimi anticipi e potrebbe insidiare il posto da titolare del brasiliano.

5 Commenta qui
  1. èquasifatta - 1 mese fa

    Il doppio bunario…morto…!!!

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    1. PrivilegioGranata - 1 mese fa

      Vanni, a cuccia.

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  2. Granata - 1 mese fa

    Se voi parlate con Mazzarri di numeri e tattica, vi risponderà, alla fine, che lui da dei compiti ai giocatori e non dei ruoli predefiniti e fissi. Il giocatore occupa una posizione in campo con compiti diversi, ovviamente, dal possesso al non possesso. Lo schema da un ordine di partenza ma non un ordine ferreo. Se si analizza Mazzarri dal primo giorno, col Toro, ha proposto tutti i sistemi di gioco. Mancava il 343 che non prevede solo una linea a 4 centrale ma, a volte , due linee da 2 come a formare un 3 2 2 3.

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  3. Mimmo75 - 1 mese fa

    Si, il doppio binario della Val di Susa: opera incompleta!

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    1. PrivilegioGranata - 1 mese fa

      Mimmo non ti riconosco.
      Ti stai allineando al pensiero qualunque?

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